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Nasce a Prato l'”abito” antiterremoti Innovazione

Resistentissimo, super elastico, infrangibile. E' stato ideato e prodotto a Prato e  sembra aver soddisfatto in pieno tutti i test. In questa drammatica stagione di terremoti senza fine ecco un formidabile salvavita che la più avanzata tecnologia tessile italiana offre al mondo dell'edilizia e del restauro: un tessuto di concezione rivoluzionaria, facile da applicare, ma soprattutto capace di scongiurare crolli immediati lasciando così il tempo di mettersi al sicuro. Da qui il nome Aegis, lo scudo di Giove.  Frutto di anni di ricerche e di numerosi test superati a pieni voti, questo innovativo tessuto barriera è stato presentato oggi a Firenze, nella sede di Confindustria Toscana

Ideato e prodotto a Prato dal Gruppo Lenzi, una delle principali aziende del distretto tessile toscano, leader nel settore dei tessuti non convenzionali, Aegis è una rete in poliestere HT e acciaio intrecciati, un abito 'armato' da applicare sotto l'intonaco degli elementi non strutturali degli edifici in laterizio: pareti divisorie e di tamponamento, decori, parapetti, impianti, ecc.

"Il segreto di Aegis sta appunto nel coniugare all'alta resistenza questa altissima elasticità – spiega l'ad Roberto Fenzi – E' questa la rivoluzione concettuale. Sotto la spinta del sisma Aegis si deforma, ma non si rompe e riesce così a contenere le mura fratturate impedendone il crollo. Le persone possono dunque avere il tempo di salvarsi". 

Varie simulazioni realistiche condotte negli stabilimenti Lenzi dimostrerebbero inoltre che basta applicare il tessuto su una sola facciata perché la parete resista a una violenta azione sismica da qualunque direzione provenga. 

Quanto all'applicazione è semplice, veloce e assolutamente economica, è stato spiegato. Non servono adesivi speciali né resine epossidiche. Occorre comunque agganciare il tessuto alle strutture portanti e bastano a fissarvelo punti metallici o chimici. La stessa facilità con cui si applica anche sui vecchi intonaci comporta notevoli risparmi sulle opere di ristrutturazione. 

"Questa ennesima innovazione – ha sottoloineato Moschini – è un'ulteriore prova della vitalità dell'industria toscana e del distretto tessile pratese in particolare, laddove la capacità di fare impresa si unisce alla voglia di sperimentare e di investire nella ricerca anche in questi tempi di crisi". 

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