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Nasce il laboratorio dedicato alle sindromi mielodisplastiche STAMP - Salute

Firenze – Indagare i meccanismi molecolari alla base delle sindromi mielodisplastiche per individuare il corretto approccio terapeutico e definire la prognosi delle forme in cui tali sindromi possono evolvere. E’ l’obiettivo del Laboratorio di ricerca sulle sindromi mielodisplastiche dell’Università di Firenze, realizzato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) Careggi.

A inaugurare il laboratorio sono stati oggi il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, la direttrice sanitaria dell’AOU Careggi Lucia Turco, la responsabile della nuova struttura Valeria Santini, la presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze Teresita Mazzei. All’iniziativa hanno partecipato anche Paolo Bechi e Corrado Poggesi, rispettivamente prorettore per l’Area medico-sanitaria e direttore del Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica dell’Ateneo fiorentino.

Il team del laboratorio – che può contare su l’esperienza di studio Unifi, documentata nell’ultimo biennio da 32 lavori pubblicati su riviste scientifiche internazionali, e su collaborazioni con gruppi di ricerca europei e statunitensi – si occuperà di chiarire i meccanismi alla base della grande eterogeneità clinica e molecolare di queste malattie, di approfondire quelli di resistenza di alcuni dei farmaci comunemente usati e di definire la prognosi di forme particolari delle sindromi mielodisplastiche.

Le attività di ricerca del laboratorio avranno un diretto risvolto clinico, grazie all’integrazione con l’Unità Sindromi mielodisplastiche dell’AOU Careggi, diretta dalla stessa Santini.

 foto, in prima fila da sinistra Lucia Turco, Luigi Dei e Valeria Santini. In seconda fila Paolo Bechi, Alberto Bosi e Teresita Mazzei

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