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Nasce in Chianti il primo coordinamento delle elette Politica

Contare di più in politica, conoscere e ascoltare i problemi delle donne e indirizzare le risorse dei bilanci comunali verso le esigenze del territorio, analizzate secondo i problemi e le questioni di genere. E’ la scommessa di sette donne, fra amministratrici e consigliere comunali, promotrici del Coordinamento delle elette del Chianti, costituito qualche settimana fa: Ida Beneforti (nella foto), sindaco di Impruneta, Francesca Buccioni, assessore alla Pubblica Istruzione di Impruneta, Lilian Kraft, consigliera comunale di Impruneta, Marina Baretta, assessore alle Pari Opportunità dell’Unione dei Comuni di Barberino e Tavarnelle, Donatella Viviani, assessore al Bilancio e Veronica Cei, assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Casciano, Letizia Burgassi, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Greve in Chianti. Il coordinamento nasce dalla volontà, condivisa e aperta a tutti, di riflettere sul ruolo della donna in politica e su come in questa sfera una massiccia presenza femminile possa fare la differenza. Ma, oltre a promuovere un cambiamento che metta al centro il valore delle donne, le elette si propongono di realizzare un percorso costituito da azioni concrete ed esteso alla collaborazione con i colleghi uomini. Il primo passo è la redazione di un bilancio di genere, una analisi sociologica approfondita, unica per tutto il territorio chiantigiano, che esamini la composizione della popolazione.

“Si tratta del primo bilancio di genere del Chianti – spiega l’assessore Viviani – e consiste in una fotografia che prende in esame le esigenze della comunità nell’ottica dei problemi di genere; attraverso una valutazione delle necessità del territorio e la constatazione delle problematiche e delle criticità che investono tutte le fasce della popolazione arriveremo a definire l’effettiva corrispondenza tra servizi e bisogni; faccio un esempio: se si scopre che il problema degli anziani, la cui cura ricade al 90 per cento sulle donne, prevale sui servizi legati alla prima Infanzia, cercheremo di calibrare progetti e interventi in questa direzione”.

Il passo successivo è il contatto diretto con la comunità. “La redazione di un bilancio di genere – commenta l’assessore Burgassi – va al di là di delle pari opportunità, collocandosi piuttosto in un’ottica più generale di investimenti, finanziamenti, spending review elaborati a valle di dati e conoscenze più puntuali delle caratteristiche demografiche e sociali dei nostri territori". “Una volta redatto il bilancio di genere – aggiunge l’assessore Baretta – incontreremo le donne, le ascolteremo e cercheremo di trasferire i loro bisogni nei bilanci dei Comuni: l’obiettivo è quello di virare le scelte dei bilanci nella direzione dei bisogni di genere di tutta la comunità chiantigiana”.

Il Coordinamento è aperto alla collaborazione con i rappresentanti del mondo politico maschile. Lo sottolinea Ida Beneforti, sindaco di Impruneta, Comune che da venti anni è governato da donne. “Il nostro coordinamento – dice il sindaco – non vuole in alcun modo escludere gli uomini, anzi: sulla scarsa presenza femminile in politica, attestata dal fatto che nella Provincia di Firenze, esclusa l’area empolese, sono solo tre le donne sindaco e pochissime quelle che hanno assessorati di peso, possiamo lavorare insieme in collaborazione con i colleghi uomini. Solo cooperando potremo effettivamente auspicare ad un cambiamento”. “Un cambiamento che deve essere prima di tutto culturale – aggiunge l’assessore Cei – dobbiamo cercare di contare di più e capire perché le donne non votino le donne, un retaggio culturale che dobbiamo cercare di scardinare e superare insieme”.

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