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Nasce la Pharma Valley: risparmi e investimenti Economia

Firenze – Firmato il contratto di rete tra le principali aziende farmaceutiche attive in Toscana, che hanno deciso di dar vita ad una Piattaforma comune e digitale per i servizi logistici.

La piattaforma logistica consentirà alle imprese toscane che rappresentano la terza realtà italiana nel settore farmaceutico, di svilupparsi e di movimentare i loro prodotti con grandi risparmi ed una accresciuta sicurezza. D’ora in poi invece di spedire i prodotti a Roma o Milano, le aziende potranno utilizzare la piattaforma di Guasticce.

Secondo le valutazione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi con l’accordo si creerà occupazione per almeno 150 addetti e fornirà alla Toscana un vantaggio competitivo nel settore farmaceutico: “Anche il porto di Livorno ne guadagnerà – ha detto –  ma è necessario che il Ministero dei trasporti firmi il decreto per far arrivare in Toscana i 2,5 milioni di euro necessari a completare i lavori dello scavalco ferroviario per il quale la Regione ha già messo a disposizione 19 milioni di euro. E’ da settembre che aspettiamo che il ministro Toninelli sblocchi questo finanziamento. Se non lo fa ce li metteremo come Regione perché voglio che i lavori partano entro l’estate”.

Quello di Guasticce è un hub innovativo, che sorgerà nell’interporto Vespucci a Guasticce, nel comune di Collesalvetti, e che servirà da magazzino unico, in ingresso per le materie prime, ed in uscita per i prodotti farmaceutici delle aziende aderenti, che da lì verranno inviati in Italia ed in ogni paese del mondo.

La struttura avrà una capacità di immagazzinamento in 38 mila posti pallet iniziali, una superficie di 125.000 metri quadrati, di cui 21.000 di magazzini e 6.000 di uffici. Per realizzarla servirà un anno e mezzo di lavori. Entro la fine di quest’anno verrà realizzata l’infrastruttura di base, mentre la piattaforma si conta di ultimarla entro il settembre del 2020.

L’investimento sarà di 60-80 milioni di euro e il risparmio annuo rispetto alla situazione attuale è stimato in 60 milioni di euro. Il 70% delle scorte riguarderà le materie prime e il confezionamento, il 30% i prodotti finiti. Saranno smistati 52 mila pallet l’anno, con l’80% dedicato all’export e il 20% al mercato interno. Si stima che dall’aeroporto di Pisa partirà il 23% delle merci.

Per dimensioni ed efficienza potrà operare in ambito sovraregionale e consentirà una crescita della capacità di innovazione ed internazionalizzazione ed export delle imprese, sviluppo dell’indotto e dell’occupazione. Darà lavoro a 150 – 200 addetti.

“Il contratto siglato oggi tra le maggiori industrie farmaceutiche che hanno stabilimenti produttivi nella nostra regione – ha commentato Rossi –  rappresenta un importante atto di politica industriale che nasce da un confronto tra privati e la Regione Toscana.

La Toscana con le sue 300 imprese, 19 grandi stabilimenti produttivi ed un valore della produzione pari a 6 miliardi di euro (il 12% del totale nazionale), dopo Lombardia e Lazio, rappresenta il terzo polo italiano nel settore farmaceutico, anche grazie ai circa 11.000 addetti distribuiti nelle province di Firenze, Pisa, Lucca e Siena.

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