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Nasce una rete contro abusi e violenze sui minori Cronaca

Firenze – Un maggior coordinamento delle iniziative a tutela dei bambini e degli adolescenti vittime di maltrattamenti. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa che definisce le strategie di prevenzione e contrasto agli abusi e alle violenze nei confronti dei minori, sottoscritto oggi a Palazzo Medici Riccardi.

Si tratta di un patto dalle caratteristiche innovative perché istituisce un tavolo di lavoro “pilota” che può rappresentare un punto di sperimentazione valido per essere esportato in altre realtà territoriali, come esempio di buone prassi. 

All’accordo aderiscono Prefettura, Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Comune e Città Metropolitana di Firenze, Tribunale e Procura della Repubblica, Tribunale e Procura per i Minorenni, Arcidiocesi, Università degli Studi, Forze dell’Ordine, Ufficio Scolastico Territoriale, Azienda U.S.L. Toscana Centro, Azienda Ospedaliero – Universitaria Meyer, Istituto degli Innocenti e Associazione SOS–Il Telefono Azzurro.

Tra i presenti alla firma, il presidente del Tribunale Marilena Rizzo, il procuratore Giuseppe Creazzo, il direttore generale del Meyer Alberto Zanobini e il presidente di “Telefono Azzurro” Ernesto Caffo.

“C’è bisogno di rafforzare l’azione di prevenzione – ha sottolineato il prefetto Laura Lega –  chiamando a raccolta le energie di tutti coloro che a vario titolo si occupano della cura del minore. Occorre anche svolgere un’azione forte di carattere sociale per intercettare le situazioni di difficoltà allo scopo di farle emergere il prima possibile per meglio tutelare bambini e ragazzi”. 

L’obiettivo è quello di consolidare la rete esistente a sostegno dei minori, favorire lo scambio di informazioni, conoscenze e dati in modo da assicurare una migliore interazione tra i servizi pubblici sociali e sanitari con le aree giudiziaria e scolastica. Si punterà molto alla prevenzione: particolare attenzione, infatti, sarà dedicata all’aspetto della formazione degli operatori per accrescerne le capacità di intercettare le situazioni di rischio e prendere rapidamente in carico i casi di maltrattamento e abuso.

Non solo, il protocollo considera tra le sue priorità di intervento anche la sensibilizzazione della comunità, in modo che ogni attore in campo (famiglia, scuola, contesti educativi e ricreativi) sia in condizione di “leggere” per tempo i primi segnali di disagio mostrati dai minori.

Il protocollo ha durata biennale e il tavolo di coordinamento inizierà a riunirsi a settembre.

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