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Nascite premature, Firenze si tinge di viola Breaking news, Cronaca

Firenze –Il mondo, l’Italia e Firenze si tingono di viola anche in tempo di Covid-19. Domani, in occasione della Giornata mondiale della prematurità, Porta alla Croce in piazza Beccaria e Porta Romana si coloreranno di viola grazie alla speciale illuminazione, che sarà realizzata a cura di Silfi spa. Illuminazione che quest’anno, a causa del Covid, assume un  significato più intenso che mai.

“Il Comune di Firenze aderisce anche quest’anno alla Giornata mondiale della prematurità – ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro -. Ricordo sempre con grande soddisfazione che la nostra città è stata la prima in Italia a illuminarsi per i ‘little heroes’ e anche quest’anno abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza alle famiglie che hanno figli nati prematuri e si trovano ad affrontare un evento improvviso e inatteso”. “Con la speciale illuminazione delle due porte storiche – ha continuato Funaro – vogliamo sensibilizzare i cittadini verso questa tematica importante e delicata come il parto pre-termine. Ringrazio Piccino Picciò e le altre associazioni cittadine che ogni giorno offrono un supporto prezioso ai genitori di bambini nati prima del tempo”.

Nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro. In Italia sono circa 32.000 ogni anno. I neonati  prematuri sono quelli che nascono prima della 37esima settimana di gestazione. Il  motto del 2020 è “Insieme per i bambini nati troppo presto. Prendiamoci cura del futuro”. Il Covid-19 ha reso  ulteriormente difficile la vita delle famiglie che hanno un neonato ricoverato alla nascita in terapia intensiva neonatale. I primi momenti dell’emergenza hanno portato a confondere i ‘genitori’ con  i  ‘visitatori’ e, come loro, in alcuni ospedali, sono stati esclusi dal reparto. “Ma i genitori non sono  visitatori – ha detto la presidente dell’Associazione Piccino Picciò e vicepresidente del coordinamento Vivere onlus Monica Ceccatelli – e hanno il diritto di stare con i loro bambini. Si è cercato subito di chiarire questo errore”. “Abbiamo avuto il sostegno della  Società Italiana di Neonatologia – ha continuato Ceccatelli -, che da subito ha chiarito che “la presenza dei genitori nei reparti di terapia intensiva neonatale è vitale per i neonati prematuri e deve essere garantita anche durante  questa emergenza”.

“Con la SIN (Società Italiana di Neonatologia) e con il Coordinamento delle Associazioni dei  genitori Vivere onlus, del quale Piccino Picciò fa parte – dichiara Monica Ceccatelli -, ci siamo  attivati  affinché, adottando le  dovute  precauzioni necessarie per prevenire la diffusione del Covid-19, fosse garantita la presenza del genitore vicino al bambino. Secondo la SIN, la separazione precoce dal genitore  rappresenta uno stress per il bambino, con effetti a breve e a lungo termine. Nelle TIN con le quali la nostra associazione collabora, Firenze e Prato, in questi mesi c’è stato e continua a tutt’oggi un dialogo e una collaborazione sull’argomento”. “Per questo – continua Ceccatelli -, anche  in  questo  anno  così  complicato abbiamo  chiesto  che  il Comune  di  Firenze potesse illuminare per la Giornata mondiale della prematurità ed abbiamo chiesto il  patrocinio per questo evento. E la luce che si accenderà la sera del 17 sarà dedicata ai nostri bambini, alle nostre famiglie e a tutti gli operatori delle terapie intensive neonatali che hanno affrontato e stanno affrontando un periodo non facile. Piccino Picciò ringrazia il Comune e la Silfi per l’illuminazione e il  patrocinio concessi”. “Pur non potendo essere presenti con i nostri volontari in ospedale – conclude Monica Ceccatelli – l’attività di Piccino Picciò non si è mai fermata. Continuiamo con i gruppi di sostegno alle famiglie tramite collegamenti da remoto e con il progetto di home visiting sia da remoto che in presenza”.

L’art. 1 della  Carta dei Diritti del bambino nato prematuro recita:  “Il neonato  prematuro deve,  per  diritto  positivo, essere considerato una persona”. “Adesso più che mai – ha concluso Monica Ceccatelli – nel  mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro. In Italia il 7% del totale dei nati, circa 32.000 all’anno, sono pretermine, cioè vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale (dati Cedap 2016).

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