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Nati prematuri: il Kiwanis club di Prato lancia raccolta fondi Cronaca, Società, STAMP - Salute

Prato – Il Kiwanis  club di Prato in occasione della “Giornata Mondiale nati prematuri” ha organizzato un service raccolta fondi per l’acquisto di una incubatrice destinata all’OBM onlus Ospedale dei bambini V.Buzzi di Milano per i bambini nati prematuri.

L’evento di lancio è avvenuto sabato 17 novembre presso le Manifatture Digitali del Cinema a Prato per la giornata mondiale dedicata ai bambini nati prematuri che istituita 10 anni fa a Roma durante una riunione della Fondazione Europea per l’assistenza dei neonati

«Sono molto contenta di aprire la mia annata kiwaniana dedicandola ai bambini – così la presidente del club Anna Fazio, – perché essi sono la mission della nostra associazione. Guardiamo innanzitutto a loro e a tutto ciò che può essere utile perché sorridano alla vita.E per la prima volta siamo riusciti a coinvolgere in questo progetto due realtà mediche quella pratese e milanese che operano nello stesso settore e che si occupano di primissima infanzia.Spero che nel prossimo futuro entrambe  possano collaborare  insieme”.

Gli ultimi dati sui nati prematuri dicono che la scienza ha fatto importanti passi avanti per garantirne la sopravvivenza:negli anni 60 solo il 27% riusciva a farcela, mentre oggi grazie all’impegno delle associazioni con campagne di sensibilizzazione sul tema,il 70%.

In Italia nascono 40mila bambini prematuri e nel mondo circa 15 milioni. Stando a quanto riportano i dati del Neonatal Network della Società italiana di neonatologia relativi agli anni 2015-2017, nel nostro Paese il 10% dei bambini nasce prima delle 37 settimane di gestazione. Di questi, il 42% soffre di problematiche respiratorie.

Secondo i dati, presentati a Roma lo scorso settembre durante il Congresso Nazionale della SIN, la Società Italiana di Neonatologia, i neonati soffrono più frequentemente della sindrome da distress respiratorio (il 29%), e a seguire della Pda (Pervietà del Dotto Arterioso), che riguarda il 7,9% dei neonati e le Sepsi, di cui è affetto il 6,3% dei bimbi prematuri.

«Questa serata, – ha affermato Serena Burioni la giornalista pratese che vive e lavora da diversi anni a Milano mamma di Bianca(nata prematura) – mi dà la possibilità di parlare di un tema a me molto caro e che ho vissuto in prima persona.Non a caso verrà proiettato durante la cena un brevissimo filmato che prendendo spunto dal film della regista Comencini “Lo Spazio Bianco”,interpretato da Margherita Buy, racconta la mia esperienza di donna che “non più incinta” aspetta la sua bambina lo stesso».

Hanno partecipato Monica Ceccatelli presidente dell’associazione Piccino Picciò, l’associazione onlus dei genitori neonati a rischio e vicepresidente di vivere Onlus coordinamento nazionale delle associazioni della Neonatologia; Antonella Conti responsabile OBM onlus dell’Ospedale V.Buzzi di Milano, Silvia Mobili di Radio Capital con il figlio Riccardo.

La sua è stata la testimonianza di chi nasce prima del tempo e con pochissimo peso (ventisettesima  settimana e 915 grammi). Una storia vera raccontata in un libro “Un soldo di cacio”, il cui ricavato dalla vendita è stato devoluto al service della serata.

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