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Naufragio al Giglio, Brusco: “Comandante responsabile, ha perso un’ora preziosa” Cronaca

L'accostamento che ha evitato l'inabissamento al largo della Concordia, potrebbe esser casuale, come testmoniato da alcuni degli ufficiali di bordo, invece che il risultato della perizia tecnica di Francesco Schettino. Presto si andrà alla controprova della scatola nera. Il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Marco Brusco, ascoltato stamani (8:30) dalla commissione Lavori pubblici del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza della navigazione marittima, con particolare riferimento all'incidente della Costa Concordia, ha attribuito la responsabilità del naufragio all'operato del comandante: ''è sicuramente del comandante'' Francesco Schettino – ha dichiarato – la responsabilità del naufragio della Costa Concordia al Giglio. 
E' in dubbio, anche secondo l'ammiraglio (notizia collegata Inchiesta Concordia, al vaglio le testimonianze degli ufficiali), se Schettino abbia veramente effettuato la manovra di recupero dopo la collissione alle Scole raggiungendo punta Gabbianara, dove la nave si è progressivamente inclinata su di una fiancata. Con “la lettura della scatola nera verificheremo se è stato realmente un atto di perizia del comandante dopo aver fatto la sciocchezza oppure se sia avvenuta casualmente. C' è l'ipotesi che sia stato casuale – ha dichiarato Brusco – . Sarà interessante vedere da scatola nera la tempistica delle ancore".
Un altro dubbio sollevato dall'ammiraglio riguarda la condotta degli ufficiali nella fase di emergenza, quando Schettino ha lasciato la nave: “Perchè – domanda Brusco – gli ufficiali che erano con lui, gli stessi che poi sono “scivolati” con il comandante sulla scialuppa, sono rimasti zitti'' e non hanno cercato di fermarlo.
Ma soprattutto  Brusco ha sollevato la questione, emersa fin da subito con le prime ricostruzioni da passeggeri e ufficiali, dei tempi intercorsi tra collissione e fase di allarme generale e di abbandono nave. Brusco conferma con le sue dichiarazioni che Schettino ha perso un'ora preziosa per i soccorsi ''Se il comandante Schettino non avesse fatto perdere un'ora preziosa sarebbe andata di lusso. Perchè in un'ora di tempo con la nave ancora a 20 gradi e non a 90 si potevano calare le scialuppe in tranquillità, calmare le persone e fornire tutte le istruzioni. Invece la prima ora è stata persa e dopo si è lavorato in angoscia''.  ''Se Schettino – ha proseguito Brusco – avesse giocato il suo ruolo nella prima ora, la tragedia ci sarebbe stata lo stesso, ma ai fini del soccorso tutto sarebbe avvenuto in modo sereno''.

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