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Naufragio Concordia: in settimana nuovi interrogatori Cronaca

Dopo l’udienza tenutasi ieri al Teatro Moderno di Grosseto (Naufragio Giglio: conclusa l’udienza preliminare. Nuova accusa per Schettino),le indagini sul naufragio della Costa Concordia nelle acque dell’isola del Giglio non si fermeranno. L’udienza per la discussione della perizia degli esperti incaricati della lettura della scatola nera della nave è stata fissata per il 21 luglio prossimo, ma gli inquirenti potrebbero avere a loro disposizione degli stralci delle risposte dei periti ai quesiti proposti dal giudice per le indagini preliminari di Grosseto, Valeria Montesarchio. Il 9 marzo al Tribunale di Grosseto si terrà l’udienza per decidere il programma delle operazioni da svolgere sulla scatola nera alla luce dei 50 punti proposti dal gip, dalla Procura grossetana e dai legali degli indagati e delle parti offese ammesse alla perizia. La Procura di Grosseto, intanto, ha annunciato che nella settimana che sta per iniziare vi saranno altri interogatori sul naufragio del 13 gennaio. Potrebbero essere interrogate persone informate sui fatti come alcuni degli indagati. L’avvocato Bruno Leporatti, che difende gli interessi legali del capitano Francesco Schettino, ha dichiarato di non aver ricevuto ancora alcuna comunicazione formale per un eventuale interrogatorio del suo assistito, ma non è escluso che i pm grossetani chiedano di poter nuovamente interrogare il comandante della Concordia. Anche nella giornata di oggi, 4 marzo, sono continuate le ricerche dei 7 dispersi che ancora mancano all’appello all’interno del relitto adagiato sulle secche della Gabbianara. I palombari della Marina Militare hanno esplorato le zone della hall, del casinò e del ristorante, nonchè alcune parti ancora non ispezionate dei ponti superiore ed inferiore. Nella prossima settimana le ricerche si concentreranno nelle aree di poppa non ancora raggiunte dai sommozzatori. Secondo gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze non vi sarebbero anomalie nei movimento dello scafo della Costa Concordia, mentre anche i risultati delle analisi ambientali di Arpat continuano ad essere confortanti. Per quanto concerne il defueling, infine, i tecnici della Smit Salvage e della Neri stanno recuperando il carburante in galleggiamento nella sala macchine. Finora sono stati aspirati circa 51 metri cubi di idrocarburi misti ad acqua, che sono stati convgliati nella nave cisterna Elba.

Foto: cdn.blogosfere.it

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