energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Naufragio Concordia: le analisi sulla scatola nera inizieranno il 16 marzo Cronaca

Sono ferme le operazioni di rimozione del carburante dai serbatoi della Costa Concordia. Già ieri, 9 marzo, le condizioni meteo-marine erano peggiorate ed il pontone Meloria non aveva potuto lasciare porto Giglio. Il forte vento ed il mare mosso non hanno però impedito ai tecnici di Smit Salvage e Neri di servirsi di imbarcazioni di appoggio più piccole ed operare nella parte di dritta della nave semisommersa. In totale sono stati recuperati, nella giornata di ieri, circa 10 metri cubi si gasolio da un serbatoio generatore di emergenza collocato all’altezza del ponte 11 della Concordia. Oggi, 10 marzo, il clima non è migliorato ed il pontone Meloria è rimasto ancora attraccato nel porto dell’isola del Giglio. Sono state quindi temporaneamente sospese le operazioni di defueling dei serbatoi. Non si sono fermate, invece, le ricerche dei 7 dispersi del naufragio del 13 gennaio. I palombari della Marina Militare si sono immersi nella zona di poppa del relitto ed hanno perlustrato, sia ieri che oggi, la zona dello scafo che poggia sopra la roccia. Nella ricerca dei corpi delle 7 vittime che ancora mancano all’appello è stato utilizzato anche un robot telecomandato chiamato R.O.V. (Remote Operator Vehicle) che, date le piccole dimensioni, è riuscito a raggiungere anche zone nelle quali i sommozzatori finora non erano riusciti ad arrivare. Nessuna novità sul fronte dei movimenti della Concordia che, monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, sono risultati nella norma. Arpat ha, invece, pubblicato l’esito delle analisi sui campionamenti del 7 marzo. Gli idrocarburi restano nelle soglie di rilevabilità, mentre i solventi aromatici e clorurati ed i tensioattivi hanno fatto registrare valori superiori a quelli finora rilevati. Lievi alterazioni anche sul parametro di azoto totale. I test di tossicità, invece, sono risultati negativi e le analisi microbiologiche sui campionamenti del 5 marzo non hanno evidenziato valori preoccupanti.


Le analisi sulla scatola nera inizieranno il 16 marzo
Nella mattina di ieri, 9 marzo, si è tenuta presso il Tribunale di Grosseto la nuova udienza dell’incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia. Il giudice per le indagini preliminari di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha approvato l’avvio degli esami sulla scatola nera da parte dei periti nominati nell’udienza del 3 marzo. Concretamente le analisi sulla scatola nera inizieranno il 16 marzo e dovranno rispondere al quesito (articolati in 50 punti) del gip grossetano per fare luce sulle cause e sulle dinamiche del naufragio del 13 gennaio. Verranno analizzati i dati del Vdr (la scatola nera) ed i dispositivi informatici e telematici della nave da crociera per cercare di capire quali fossero le carte nautiche a disposizione in plancia, quale fosse la rotta stabilita alla partenza da Civitavecchia e quali siano state le manovre effettuate dal capitano Francesco Schettino. La difesa del capitano della Costa Concordia ha presentato ricorso in Cassazione contro i domiciliari comminati al suo assistito, ma la decisione arriverà probabilmente soltanto dopo la conclusione delle analisi sui 20 scatoloni che contengono gli apparati della scatola nera, che richiederanno circa 15 giorni. Tutte le operazioni sulla scatola nera, che appare in buone condizioni, verranno filmate dalla Guardia di Finanza. Assisteranno alle operazioni dei periti anche il gip Valeria Montesarchio, i sostituti procuratori grossetano Stefano Pizza, Maria Navarro e Alessandro Leopizzi, alcune decine di consulenti, tecnici ed avvocati delle parti interessate dal processo.


A breve le salme degli ultimi 8 corpi ritrovati nel relitto potrebbero essere restituite ai familiari
Indiscrezioni vorrebbero che la polizia scientifica abbia concluso le autopsie sugli ultimi 8 corpi recuperati nella Costa Concordia semisommersa nelle acque del Gigli. Gli esiti degli esami del Dna verranno resi noti probabilmente nella giornata di lunedì 12 marzo ed entro martedì 13 marzo i corpi verranno restituiti alle famiglie. E mentre i parenti delle vittime sperano di poter a breve riavere almeno le spoglie dei loro familiari, il pianista Antonello Tonna e la cantante olandese Justine Palmelay hanno inciso una canzone dedicata al naufragio del 13 gennaio. Il pezzo si intitola “Il tempo si è fermato” ed è stato inciso in Olanda dalla cantante che, la notte del naufragio, era in crociera assieme al compagno e dal pianista che lavorava sulla Costa Concordia. I due superstiti della tragedia del Giglio narrano il naufragio nelle loro note e devolveranno il ricavato dell’incasso della canzone ai negozianti dell’isola del Giglio che, quel maledetto venerdì 13, fornirono viveri ed assistenza ai naufraghi che sbarcavano, impauriti ed infreddoliti, sull’isola.


Domenica 11 e lunedì 12 marzo corso di formazione della Protezione civile aperto ai Gigliesi
Presso la Scuola Media “Giuseppe Mazzini” dell’isola del Giglio si terrà, fra domenica 11 e lunedì 12 marzo, la quarta edizione del corso intitolato “L’impiego del volontariato di protezione civile negli interventi connessi ad eventi di inquinamento in mare con spiaggiamento di idrocarburi”. Lo rende noto la Protezione civile che, assieme ad Ispra e Legambiente, Regione Toscana e Provincia di Grosseto, Capitaneria di Porto di Porto Santo Stefano (Grosseto) e Marina Militare di Livorno, ha organizzato l’evento dedicato alla formazione sulle misure di prevenzione in caso di inquinamento da idrocarburi. Al corso parteciperanno, quest’anno, anche i volontari di Legambiente e Greenpeace, nonché i cittadini del Giglio che vorranno essere presenti. Nella giornata di domenica 11 marzo verranno spiegati il funzionamento del Servizio nazionale della Protezione civile, il ruolo del Coemm (Centro operativo emergenza marittime nelle emergenze ambientali in mare) e le competenze dei vari soggetti coinvolti nelle operazioni in mare. Nel corso di lunedì 12 marzo, invece, verrà trattato l’impatto degli agenti inquinanti sull’ambiente marino, con particolare attenzione all’azione degli idrocarburi ed alla pulizia delle zone costiere dai prodotti piaggiati.

Notizie collegate:
9 marzo: Rimozione Concordia, Gabrielli: “Sei proposte in gara, di cui 4 per rimuoverla intera”
9 marzo:
Naufragio Concordia, la solidarietà dei gigliesi premiata come valore dell’Unità d’Italia
9 marzo:
No di Enrico Rossi al sezionamento della Costa Concordia
8 marzo:
Rimozione della Concordia: la gara di Costa Crociere è ancora aperta
8 marzo:
Per essere rimossa la Costa Concordia potrebbe essere tagliata a pezzi
7 marzo:
Identificate altre due vittime del naufragio del Giglio: sono due fidanzati francesi
6 marzo:
Peggiora il clima al Giglio: tutte ferme le operazioni sulla Concordia

Foto: http://resources1.news.com.au  

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »