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Naufragio Concordia: la diciassettesima vittima faceva parte dell’equipaggio Cronaca

Nella mattinata di oggi, 28 gennaio, i sommozzatori che operano alla ricerca dei dispersi all’interno del relitto della Costa Concordia hanno ritrovato un nuovo corpo senza vita. Si tratta della diciassettesima vittima del naufragio del Giglio e di una donna che, secondo le prime notizie che giungono dall’isola dell’Arcipelago toscano, non indossava il giubbotto di salvataggio all’interno della parte sommersa del ponte 6. La Prefettura di Grosseto ha reso poi noto, nel pomeriggio di oggi, che un’altra delle vittime del naufragio del Giglio è stata identificata. Si tratta della tedesca Inge Schall, il cui corpo era fra quelli recuperati negli scorsi giorni all’interno del relitto semi-sommerso. La donna ritrovata oggi nel ponte 6, invece, sarebbe un membro dell’equipaggio. Secondo quanto emerso in serata, potrebbe trattarsi di Erika Fani Soriamolina, una cittadina peruviana che prestava servizio sulla Concordia e che, per questo, non avrebbe indossato il giubbotto di salvataggio nei terribili attimi del naufragio della nave da crociera. L’ultimo bilancio aggiornato che giunge dall’isola del Giglio, dunque, è di 17 morti e 17 dispersi.

Svuotamento serbatoi: tutto rimandato a martedì prossimo
Mentre le ricerche dei dispersi continuano, le operazioni di svuotamento dei serbatoi della Concordia slittano alla giornata di domenica. Pare, infatti, che questa mattina gli operatori della Smit, la ditta olandese incaricata della rimozione del carburante dal relitto arenatosi al Giglio, abbiano dovuto staccare il cavo che univa il pontone utilizzato per le operazioni flangiatura dalla Concordia a causa del mare grosso. L’imprevisto, occorso durante la predisposizione delle operazioni di svuotamento dei serbatoi, ha costretto i tecnici a sospendere la sistemazione delle 12 flange previste ed il rallentamento del defueling. Il pontone Meloria, comunque, non si sarebbe staccato accidentalmente, ma sarebbe stato separato dalla nave su decisione della Smit. Il vento ed il mare mosso faranno probabilmente ritardare ancora l’inizio del defueling. «Appena sarà possibile – ha spiegato Antonino Corsino, capo dei sommozzatori dei Vigili del fuoco di Grosseto – prenderemo tutte le operazioni ma sono decisione che vengono prese di minuto in minuto». Fino a martedì prossimo sono previste condizioni meteorologiche in peggioramento e la Protezione civile, d’intesa con la società olandese Smit, ha deciso di sospendere fino ad allora, a meno di ulteriori variazioni climatiche, le operazioni di posizionamento delle flange per lo svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia. Viene intanto chiarito che oggi, 28 gennaio, i lavori di flangitura sono stati deliberatamente sospesi a causa del maltempo, che ha anche costretto la Smit alla rimozione del pontone che era stato affiancato al relitto. «Le previsioni – ha dichiarato il tecnico della Smit, Martjn Schuttevaer – danno cattivo tempo fino a martedì: si prevede di non poter riprendere i lavori per il posizionamento delle flange e quindi lo svuotamento delle cisterne della Concordia fino metà della prossima settimana». «Stamani – ha continuato – oltre alle onde di un metro o un metro e mezzo, i problemi erano le correnti e il vento: uno dei cavi di ormeggio aveva raggiunto una tensione eccessiva ed è stato deciso di rientrare». Schuttevaer ha annunciato anche che per completare la flangiatura servirà ancora una mezza giornata di lavoro e che questo tempo verrà ritagliato non appena le condizioni meteorologiche si saranno stabilizzate. Nel momento in cui il pompaggio del gasolio sarà attivato, ha proseguito, i sommozzatori potranno comunque interromperlo in qualsiasi momento senza il rischio di perdite di gasolio. Il tecnico della Smit ha quindi ricordato a quanti gli facevano notare che probabilmente si è perso troppo tempo per iniziare lo svuotamento dei serbatoi della Concordia, che, come da prassi, la precedenza è stata data alla ricerca dei dispersi. Schuttevaer ha infine chiarito che la rimozione del pontone Meloria è stata presa per motivi di sicurezza dai responsabili della Smit e che l’affidamento alla ditta olandese dello smaltimento dei detersivi contenuti nella nave semi-affondata è ancora in discussione.

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Foto: www.greenreport.it

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