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Comandante della Concordia, al riesame del Tribunale l’ordinanza del gip Cronaca

A Firenze nella sede del Tribunale distrettuale del Riesame di Firenze è cominciata alle 11:00 di oggi 6 febbraio l'udienza per i due ricorsi legati alla vicenda giudiziaria che grava sul comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, rivolti contro l'ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, che ha applicato il 17 gennaio scorso gli arresti domiciliari a Schettino (mancata convalida del fermo in carcere). L'appello presentato dalla Procura di Grosseto per chiedere la conferma del carcere per Schettino, quello presentato dalla difesa del comandante, guidata dall'avvocato Bruno Leporatti, per ottenere l'annullamento degli arresti domiciliari, affinchè l'assistito Schettino torni in libertà.
Secondo il gip Schettino è stato messo ai domiciliari perché ci sarebbe un pericolo di reiterazione del reato, e dunque la difesa punta sul fatto che, essendo stato Schettino sospeso dalla Costa Crociere, è impossibile che possa condurre una nave e reiterare il reato.  Ma i pm di Grosseto dissero subito che il fermo del comandante era giustificato soprattutto dal rischio di inquinamento delle prove da parte sua. La decisione del Tribunale del riesame potrebbe arrivare oggi stesso.

Intanto, come previsto dall'Ordinanza di ammissione di incidente probatorio emessa dal gip Valeria Montesarchio il 24 gennaio, sarà pubblicato oggi su alcuni quotidiani e siti di agenzia giornalistiche un avviso di pubblicità dell'udienza dell'incidente probatorio sulla "scatola nera" della nave Costa Concordia che si terrà il 3 marzo al Teatro Moderno di Grosseto a partire dalle 9.30.  Gli avvisi di pubblicità, in più lingue straniere, contengono un estratto dell'Ordinanza e sono stati disposti dal gip a norma dell'art. 155 C.p.p.. Sono divulgati su siti, mezzi stampa e pubbliche affissioni, nonchè tramite comunicazioni alle Autorità Consolari italiane all'estero verso le comunità di appartenenza delle parti offese di nazionalità straniera. Questa procedura si è resa necessaria poichè la parte offesa del naufragio del Giglio, costituita dai passeggeri e dall'equipaggio della Concordia conta più di 4.200 persone, impossibili da raggiungere singolarmente.

Il maltempo, che ha colpito tutta la Toscana e continuerà con neve e temperature molto rigide per tutta la settimana fino al 13 febbraio, sta ostacolando la conclusione dei lavori necessari per far partire il defueling (estrazione delle circa 2400 tonnellate di  carburante dai 16 serbatoi della nave), operazione cruciale per prevenire un disastro ecologico nel mare dell'Arcipelago toscano, e più in generale nel Mar Tirreno. Più volte i lavori preliminari sono stati interrotti per condizioni meteo-marine avverse, facendo posticipare ripetutamente il momento del defueling, l'ultima volta ieri: le operazioni erano riprese per qualche ora, ma poi la nave pontone della Neri è stata costretta a tornare in porto.

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