energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Clini sul Giglio: “Siamo in buone mani” Cronaca

È salito a 16 il bilancio dei morti del naufragio di venerdì 13 gennaio. Nel relitto della Costa Concordia adagiata sulle secche della Gabbianara, a pochi passi dal porto dell’isola del Giglio, è stato trovato il corpo senza vita di un’anziana donna che aveva ancora addosso il giubbotto di salvataggio. La sedicesima vittima della tragedia della Concodia è stata trovata nella mattina di oggi, 24 gennaio, dai sommozzatori che ancora ricercano i dispersi all’interno della nave da crociera. Il cadavere dell’anziana è stato trovato nel ponte 3, nel quale i sub si sono introdotti aprendosi un varco con delle micro cariche. Sempre nella mattinata, è stato identificato il corpo di Luisa Virzì, quarantanovenne di Enna che si era imbarcata assieme all’amica Maria Grazia Trecarico, la quale invece risulta ancora dispersa. Il bilancio, al momento, è dunque di 16 morti e 22 dispersi. Dei 16 corpi ritrovati, però, soltanto 10 sono state identificate e 6 non hanno ancora un nome.


Sabato inizieranno le operazioni di svuotamento dei serbatoi della Concordia
«Alle 8 – ha annunciato il commissario per l’emergenza dell’isola del Giglio, Franco Gabrielli – il pontone meloria si è posizionato in prossimità dello scafo e sono iniziate le operazioni di immersione che preluderanno poi alla vera e propria attività di rimozione. Credo che il pompaggio inizierà ragionevolmente non prima di sabato». Si dovrà ancora attendere, dunque, per l’avvio delle operazioni di defueling, che inizieranno con la rimozione del gasolio da 6 cassoni che contengono circa il 50% dell’intero carburante (circa 2.200 tonnellate) contenuto nella nave da crociera naufragata di fronte all’isola dell’Arcipelago toscano. Del resto la stabilità del relitto ed il rientrato allarme per la chiazza oleosa di oltre 200 metri che si era intravista a largo del Giglio, rendono meno impellente l’inizio dei lavori.«Abbiamo dichiarato lo stato di emergenza – ha spiegato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini – ed il commissario che abbiamo nominato è bravissimo e sta estendo in maniera direi perfetta l'emergenza. Noi stiamo aiutando i lavori in corso con i nostri esperti e con i nostri mezzi. Per questo credo che si riesca ad evitare il rischio più grande che è quello della perdita del carburante». «Comunque, siamo in buone mani», ha concluso. La chiazza d’olio, come ha spiegato anche il sindaco dell’isola del Giglio, Sergio Ortelli, potrebbe infatti essere dovuta allo sversamento di olii, saponi, disinfettanti e di altri liquidi utilizzati sulla nave, ma che non sono carburante.
Foto: www.yachtevela.com

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »