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Naufragio Giglio: celebrati a Rimini i funerali di Dayana e Williams Arlotti Cronaca

Le operazioni di defueling erano riprese nella giornata di lunedì 19 marzo, e sono continuate ieri con la rimozione di altri 90 metri cubi di idrocarburi dalla sala macchine della Costa Concordia. Lo svuotamento del relitto naufragato nelle acque del Giglio il 13 gennaio da parte dei tecnici della Smit Savage e della Neri si avvia verso la conclusione. Continuano, invece, il monitoraggio dei movimenti dello scafo da parte degli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze ed il controllo dei marker che permettono i rilevamenti da parte dei sommozzatori della Polizia e della Capitaneria di Porto. Nessuna nuova, per il momento, da Arpat. Il mare del Giglio continua a non risultare, per fortuna, inquinato. Calano, tuttavia, gli indici di gradimento dell’isola dell’Arcipelago toscano. Fra le mete isolane Ischia si aggiudica il gradino più alto del podio, seguita da Capua e dall’isola d’Elba. L’isola del Giglio, invece, crolla del 10% nel gradimento da parte dei turisti. Il naufragio della Costa Concordia non ha reso certo più appetibile visitare l’isola dell’Arcipelago toscano. Per discutere delle misure che si stanno predisponendo per far sì che vengano ridotte al minimo le cancellazioni dei turisti che avevano prenotato delle vacanze sull’isola e per attrarre nuovi turisti, Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Comune dell’isola del Giglio si incontreranno giovedì 22 marzo alle ore 12.00 a Palazzo Strozzi Sacrati (piazza del Duomo n. 10, Firenze). Presenti, per l’isola del Giglio, il sindaco Sergio Ortelli, il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, e l’assessore regionale Turismo, Cristina Scaletti.

Celebrati i funerali di Dayana e Williams Arlotti
Sono state durissime le parole recitate, durante l’omelia, dal vescovo di Rimini. Monsignor Francesco Lambiasi, parlando dall’altare del Tempio Malatestiano riminese, ha ricordato che il naufragio del Giglio è stata una catastrofe che doveva essere evitata e che i responsabili della morte di Williams e Dayana Arlotti dovranno rispondere delle loro malefatte non solo di fronte alla giustizia terrena, ma anche di fronte alla giustizia divina. Alle 7.30 di ieri, 20 marzo, le salme della piccola Dayana e del padre sono state esposte nella chiesa del Suffragio e tantissimi parenti, amici o semplici cittadini riminesi si sono recato a porgere omaggio alle due vittime del naufragio della Costa Concordia. Giunte a Rimini da Grosseto lunedì 19 marzo, le salme sono poi state trasferite al Tempio Malatestiano, dove il vescovo ne ha celebrato le esequie. Ai funerali hanno partecipato anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ed una delegazione di Costa Crociere. E mentre a Rimini si piange, a Meta di Sorrento, dove il capitano della Concordia è detenuto ai domiciliari, spunta l’idea di scrivere un libro. L’accordo per la pubblicazione con un giornalista ed editore americano ci sarebbe già e Francesco Schettino vorrebbe mettere nero su bianco la sua versione dei fatti. Secondo quanto riportato dal quotidiano napoletano”Il Mattino” e non smentito dalla famiglia di Schettino, il capitano della nave da crociera naufragata il 13 gennaio all’isola del Giglio vorrebbe ripercorrere la serata della tragedia in cui persero la vita 35 persone.

Foto: http://elegitto.blog.kataweb.it

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