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Naufragio Giglio: lavori di pulizia dei fondali dai primi di novembre Cronaca

Grosseto – Ancora non c’è nulla di certo, ma la notizia gira con insistenza: la pulizia dei fondali di Punta Gabbianara sarebbe stata affidata al consorzio composto da Titan Salvage e Micoperi, lo stesso a cui erano state affidate le operazioni di parbuckling (svuotamento dei serbatoi) e refloating (raddrizzamento) della Costa Concordia.

Sembra che a Londra si sia deciso di affidare i lavori di ripristino ambientale all’isola del Giglio allo stesso consorzio che, con tanto successo, aveva operato sull’isola dell’Arcipelago toscano. La sola concorrente di Titan Salvage e Micoperi era la cordata composta da Neri, Saipem e Castalia. Anche in quest’ultimo caso, si trattava comunque di aziende che avevano già operato al Giglio a seguito del naufragio del 13 gennaio 2012.

La firma del contratto per la pulizia dei fondali gigliesi potrebbe esserci a giorni, quindi i lavori potrebbero prendere avvio già dai primi di novembre.

Sul fronte del processo per il naufragio del Giglio, invece, è stato annunciato che la Procura di Grosseto non ascolterà una nuova testimonianza di Domnica Cemortan, la ragazza moldava che si trovava assieme al capitano Schettino la notte della tragedia. Gli avvocati di parte civile avevano chiesto alla Procura maremmana di ascoltare nuovamente la Cemortan in quanto aveva dichiarato in tv e sui giornali che, quella notte, al Giglio c’era anche un elicottero privato che agiva per Costa Crociere e che avrebbe salvato un oggetto contenuto in una borsa dalla nave che si stava adagiando sulle secche di Punta Gabbianara.

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