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Naufragio Giglio: proseguono le operazioni di “caretaking” Cronaca

Tutto tranquillo, sull’isola del Giglio. Come ormai da molto tempo, gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze non hanno rilevato anomalie nei movimenti della Costa Concordia. Per consentire il monitoraggio degli spostamenti dello scafo, il personale subacqueo della Capitaneria di Porto e della Polizia di Stato ha controllato anche in questi giorni il posizionamento dei marker di poppa e a prua. È da essi che i tecnici ricavano i dati per il monitoraggio dei movimenti del relitto. I sommozzatori della Guardia Costiera, invece, hanno proseguito nell’ispezione degli interstizi tra roccia e scafo. La ricerca degli ultimi due dispersi continua anche dove non è riuscito ad arrivare il mini Rov. Per  ispezionare questi spazi angusti viene utilizzata una microcamera ad alta definizione, ma per il momento gli esiti delle ricerche sono tutti stati negativi. Il personale della Capitaneria di Porto, inoltre, ha controllato anche il corretto posizionamento delle barre assorbenti e di quelle antinquinamento, mentre i tecnici della Smit Salvage e di Neri hanno proseguito nelle operazioni di “caretaking” rimuovendo parte degli oggetti fuoriusciti dalla nave naufragata il 13 gennaio. Il commissario delegato, Franco Gabrielli, è tornato ieri, 5 aprile, sull’isola per il consueto incontro settimanale con i cittadini del Giglio. In questa occasione ha annunciato, fra l’altro, che il Vdr (Voyage data recorder) della Costa Concordia smise di funzionare alle 22.36 del 13 gennaio, ossia circa un’ora dopo l’impatto contro lo scoglio delle Scole e mentre i passeggeri continuavano ad abbandonare la nave che si inclinava su di un fianco. Da allora in poi su quanto accadde sulla nave non vi sono registrazioni, anche se l’interruzione sarebbe in linea con l’autonomia energetica della scatola nera. Sul fronte dell’inquinamento, infine, i risultati degli analisi effettuati da Arpat sui campionamenti del 30 marzo e del 3 aprile rimangono confortanti. Idrocarburi, solventi e tensioattivi rimangono nella norma, mentre non sono stati rilevati significativi fenomeni di inquinamento nell’acqua del mare.

Foto: http://www.meteoweb.eu
 

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