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Nautica: sindacati toscani riuniti a Viareggio Notizie dalla toscana

Viareggio (Lucca) – Si è svolta ieri (16 luglio) la seconda riunione del tavolo di coordinamento dei delegati toscani Fiom Cgil delle imprese della nautica. Sono intervenuti il segretario regionale Fiom Massimo Braccini, Lamberto Pocai segretario provinciale di Lucca, Luisa Pietrini segretaria di Massa Carrara insieme ad alcuni membri della rsu dei Nuovi Cantieri Apuania (Nca), i delegati e le delegate delle aziende viareggine e Raimondo Feliciano della Fiom di Pisa.

Assenti i metalmeccanici livornesi perché convocati ad un incontro con il sindaco Filippo Nogarin.

Molti i temi affrontati nel corso del dibattito e direttamente collegati all’attualità:

LA CIG – ci sono lavoratori e aziende nautiche che hanno esaurito la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali e da settembre la cassa integrazione in deroga è a serio rischio. E’ il caso di Polo Nautica e Fipa. “E nel deserto occupazionale potrebbe essere più facile dare il via al frazionamento della concessione” è l’allarme lanciato dal segretario provinciale Lamberto Pocai.

GLI APPALTI – La crisi degli ultimi anni è intervenuta su una situazione a rischio Far West, come più volte la stessa Fiom si è trovata a dover dire. Il sistema di appalti e subappalti ha disperso i lavoratori e la qualità del lavoro, sia in termini di sistemi di produzione, che di salario e di diritti.

LE IMPRESE – “Siamo di fronte alla necessità di un ricambio generazionale, anche per motivi anagrafici, ai vertici delle principali aziende del settore”, ha detto Pocai. “C’è anche chi fa investimenti ma alcuni imprenditori non hanno ancora capito che il vecchio modello di relazioni è superato – ha aggiunto Massimo Braccini – . Il futuro sono la collaborazione fra le aziende, il confronto con il sindacato, l’innovazione per il rilancio”.

I SERVIZI – Il mondo della nautica è cambiato e sempre più “c’è bisogno dei servizi legati al settore – ha detto Mauro Rossi, responsabile Fiom di Lucca – le cui prospettive non possono essere legate solo al refitting.”. La produzione di imbarcazioni si è spostata negli altri paesi del Mediterraneo e oltre, anche in Estremo Oriente, perciò la dimensione del problema assume contorni internazionali.

I FINANZIAMENTI – Nuove opportunità possono nascere grazie ai finanziamenti europei denominati Horizon 2020, il Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione che ha stanziato 80 miliardi di euro. Eccellenza scientifica, Leadership industriale (compresa l’innovazione nelle PMI) e Responsabilità sociale, sono le priorità individuate da questo progetto, che spinge le imprese ad innovare e che segue tutte le fasi di sviluppo dei progetti.

IL SINDACATO – “Dobbiamo riuscire ad esprimere la forza che possiamo esprimere – ha detto Braccini – così anche la frammentazione subita può essere recuperata. I lavoratori devono sapere che c’è ancora un sindacato che li difende e su cui possono contare” ha detto Braccini. La prospettiva immediata è rafforzare l’azione sindacale della Fiom nei vari territori e in ogni singola azienda nautica toscana, per poter poi confrontarsi a livello interregionale, come pure mediterraneo ed europeo, vista l’internazionalizzazione delle imprese e del lavoro stesso.

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