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Gruppo Ncd regionale, il lavoro della IX legislatura in un libro Politica

Firenze – Critica, ma costruttiva, frutto di un “serio lavoro che con orgoglio rivendichiamo e presentiamo alla comunità regionale”: è con queste parole che qualche giorno fa il gruppo regionale Ncd ha presentato una pubblicazione che raccoglie il lavoro svolto da 4 esponenti di spicco del gruppo, Alberto Magnolfi (Capogruppo), Roberto Benedetti (Vicepresidente del Consiglio regionale), Andrea Agresti (Vicepresidente della Commissione “Ambiente e Territorio”) e Marco Taradash (Presidente della Commissione “Europa”), nel corso della °IX Legislatura. “Se da qualche tempo, anche a sinistra, non s’inneggia più alla Toscana-Felix e ai suoi presunti primati e, seppure a fatica, si stanno rimettendo in discussione tante celebrate certezze, è anche merito del serio lavoro che oggi, con orgoglio, rivendichiamo e presentiamo alla comunità regionale”, è stato l’incipit dell’incontro. Un’occasione anche di attacco al presidente uscente Enrico Rossi, declinata nei termini di “una sfida alla cultura dell’autosufficienza, dell’uomo solo al comando, dell’acriticità da primi della classe, troppo spesso impersonata da Rossi”.

Un lavoro compiuto guardando al futuro, quello degli esponenti di Ncd:La frammentazione con cui il centrodestra si presenta a queste elezioni è, inesorabilmente, un segno della precarietà dei tempi, ma anche un monito che interroga il futuro. Quando verrà anche in Toscana -e dovrà essere presto- il tempo della ricostruzione culturale, organizzativa e politica di un credibile polo moderato, d’ispirazione popolare, liberal-democratica, riformista potrà trovare nel nostro lavoro radici, spunti, ispirazioni molto solide per proposte ed idee di vero rinnovamento”.

Rivendicando dunque la palma per aver provocato con le proprie proposte e idee “un cambiamento forte nell’approccio culturale al governo della Toscana”, il gruppo Ncd presenta i punti di svolta: “l’input ad una revisione del sistema di programmazione -con il superamento della concertazione- le politiche per la competitività del sistema toscano, l’idea di una incisiva riforma sanitaria regionale con l’abolizione delle Società della Salute e l’accorpamento delle ASL, il disegno di un nuovo welfare, l’idea della dismissione delle partecipate della Regione non strategiche (attualmente tutte in deficit), l’idea di una revisione degli strumenti di sostegno all’imprenditoria piccola e media (con l’abolizione del finanziamento a pioggia), la ferma opposizione alle derive ideologiche nella politica del territorio, sono tutti indirizzi e proposte che, spesso da soli e quasi sempre per primi, abbiamo efficacemente sostenuto”.

E non è finita, dicono gli esponenti del centrodestra “alfaniano”: nelle pagine del libro presentato infatti, fucina di idee, ci sono “molti altri spunti per una società toscana sempre più libera dalla burocrazia e meno soggiogata da tasse, ticket, super-ticket e balzelli regionali, si possono ritrovare in queste pagine che abbiamo contribuito a scrivere con un atteggiamento di assoluta onestà intellettuale. Sono indicazioni non effimere, che potranno divenire parte costitutiva del centrodestra nuovo, unito, vincente, che occorre costruire”.

 

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