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Negozi sempre aperti? A Campi no otto volte all’anno Economia

Esercizi commerciali aperti sempre e comunque, festività sante, laiche, notte e giorno senza eccezione? Ebbene, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che sancisce la deregulation selvaggia degli orari con il respingimento del ricorso della regione Toscana e di altre sette regioni contro le aperture 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, dal Comune di Campi arriva un segnale interessante. Una spia di un sentimento collettivo cui non si sottrae neppure la grande distribuzione e che, a dire la verità, aveva avuto un anticipo nel flop sostanziale delle aprture natalizie di cui i commercianti potevano usufruire quast'anno, Natale 2012. Infatti, proprio da Campi parte la discussione e se vogliamo una prima intesa: le Associazioni di categoria, Confesercenti, Confcommercio e Cna , la Filcams Cgil, il Consorzio degli operatori del centro commerciale I Gigli e La Lega delle Cooperative, sotto la regia del Comune di Campi Bisenzio, hanno sottoscritto un accordo per individuare otto festività, civili e religiose, in cui le parti si sono impegnate a far tenere chiusi gli esercizi commerciali ai loro aderenti. Quali? Eccole: Capodanno, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 Aprile, 1° Maggio, Ferragosto, Natale, Santo Stefano.

"Dopo la sentenza della Corte Costituzionale non potevamo rimanere fermi – dice l’assessore al Commercio del Comune di Campi Bisenzio Stefano Salvi – abbiamo convocato un tavolo di concertazione tra le parti sociali ma questa volta invece di individuare le domeniche e le festività di apertura abbiamo individuato alcune festività in cui le parti si sono impegnate a tenere chiusi gli esercizi commerciali, al fine di conciliare meglio i tempi di vita e del lavoro. L’accordo è naturalmente su base volontaria ma mi auspico che tutti gli esercenti, aderenti o meno alle associazioni di categoria firmatarie, disporranno la chiusura dei negozi, dei centri commerciali e dei supermercati. Questo è solo il primo passo perché tutte le associazioni ci hanno chiesto di esportare l’accordo agli altri comuni della piana fiorentina e da parte mia mi impegno a discuterne alla consulta del commercio di Anci Toscana. Non possiamo accontentarci se solo il 5 per cento dei negozi è aperto a Natale ma far sì che nel 2013 tutti gli esercizi commerciali siano chiusi nel giorno più bello dell’anno".

Soddisfazione viene espressa dai sindacati: "In un contesto di liberalizzazioni e di libera gestione degli orari commerciali possibile per le aziende del commercio esprimiamo grande soddisfazione per la direzione presa da questa intesa – affermano la Filcams Cgil e il segretario della Cgil di Sesto Fiorentino Massimiliano Bianchi  – al fine di organizzare la compatibilità di gestione dei tempi di vita e di lavoro, avere la certezza della chiusura in alcune festività civili e religiose è sicuramente un passo in avanti rispetto alla totale deregolamentazione, auspicando di definire in futuro le esigenze di tutti attraverso la concertazione cosa che ha sempre contraddistinto il nostro territorio".

E il direttore dei Gigli? “Siamo decisamente soddisfatti ed orgogliosi del risultato finale di questo documento d’intesa sottoscritto dai più rilevanti soggetti istituzionali, commerciali e sociali di Campi Bisenzio e della piana fiorentina  –  afferma Yashar Deljoye – i Gigli hanno per primi presentato e condiviso un calendario delle aperture e chiusure decisamente equilibrato per il 2013, un ulteriore segno di apertura e collaborazione verso il territorio ed i lavoratori. Dopo un 2012 decisamente complesso, questo documento vede finalmente la sottoscrizione di tutte le parti coinvolte, inclusi i sindacati, anche grazie all’egregio operato svolto dall’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore al Commercio Stefano Salvi”.

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