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Negozianti Campi: “si deve riaprire il centro” Notizie dalla toscana

“Riaprire il centro” è questa è la risposta più gettona che emerge dal questionario svolto da Confcommercio Firenze tra i negozianti di Campi Bisenzio nelle passate settimane. Confcommercio Firenze ha ritenuto fondamentale fare un’indagine approfondita rivolgendosi a ogni singolo commerciante del Centro, per capire cosa pensa e quali sono le sue proposte.  Presto nel Comune di Campi Bisenzio sarà necessario confrontarsi  per scegliere chi guiderà la macchina comunale nei prossimi cinque anni.  Per questo l’Associazione, tramite il questionario, si farà portavoce delle problematiche dei commercianti sulle eventuali soluzioni da proporre al futuro Sindaco. Per Confcommercio "La situazione in cui vive il commercio a Campi è sotto gli occhi di tutti, e non si può che prendere atto che la politica di questi anni è stata sbagliata e sorda alle richieste delle imprese del centro".

Dal questionario emerge ancora una volta che il problema maggiore è all’accesso al centro e conseguentemente la visibilità dei negozi.  Senza dubbio la revoca totale della ZTL è il provvedimento più gradito. Una riapertura parziale con una ZTL più morbida, con le auto che possano tornare anche semplicemente ad attraversare il centro dalle ore 18 in poi, è la seconda risposta nelle preferenze degli operatori.

Per Confcommercio la conferma che i problemi di accessibilità al centro ci sono soprattutto per chi proviene da Prato, arriva "con la richiesta di realizzare uno svincolo sulla circonvallazione Nord. Infatti l’ipotesi di avere un accesso diretto al Centro attraverso Via di Limite si piazza come seconda fra i provvedimenti più invocati, preceduta non a caso, soltanto dalla riqualificazione e la creazione di un parcheggio importante nella storica Piazza Scarlino".

Per 80% degli operatori intervistati, mancano i parcheggi. La frazione di Santa Maria è l’area dov’è più difficile trovare un posto auto. Il problema irrisolto di un parcheggio mai realizzato in piazza Gramsci, continua ad essere il provvedimento maggiormente richiesto. E’ evidente, secondo Confcommercio, "che le dichiarazioni e la volontà politica su questi argomenti stia cambiando. Siamo certi che nei programmi politici dei futuri candidati il centro non sarà più chiuso ventiquattro ore su ventiquattro. Proseguire con una scelta così scellerata di chiusura totale significherebbe nel giro di qualche anno azzerare completamente il tessuto imprenditoriale".
 

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