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“Nei giardini del Lyceum”: la passione per la pittura della fondatrice Pandolfini e delle sue discendenti Firenze, My Stamp

Il 28 settembre al Lyceum di Firenze inaugurazione di un’esposizione di quadri di Eleonora Pandolfini Guicciardini Corsi Salviati, di Franca Guicciardini C.S. Borgia, di Anna Guicciardini C. S. Ricceri e di Anna Borgia d’Oriano. Presentazione di Carlo Sisi. In mostra anche tre silhouette realizzate dalla fondatrice Beatrice Corsini Pandolfini, un suo ritratto per mano di Corcos e documenti originali dell’epoca della fondazione (1908) del club femminile, il primo in Italia. Ingresso libero. L’esposizione è visitabile, nelle aperture per gli eventi del Lyceum, fino al 5 ottobre.

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«Il fascino discreto delle camelie, i garofani, i ciclamini, fiori della fecondità, e i mazzi di papaveri e di iris. E poi gli amici dell’uomo: cani e gatti. Un giardino romantico, che sarebbe piaciuto a Dumas e a Guido Gozzano, vagamente malinconico, in cui il puro stile paesaggistico, quasi all’inglese, incontra i colori della collina toscana».

Così Donatella Lippi, presidente del Lyceum Club Internazionale di Firenze, introduce la mostra “Nei giardini del Lyceum” da lei organizzata, che verrà inaugurata lunedì 28 settembre, alle 18, nella sede del Lyceum (Palazzo Giugni Fraschetti, via Alfani 48) con presentazione di Carlo Sisi.

Una mostra che ripercorre le attività pittoriche delle discendenti di un’illuminata famiglia aristocratica fiorentina, la cui storia si intreccia con quella del Lyceum a partire da Beatrice Pandolfini: prima presidente del club, dal 1908 al 1944. E che è un’occasione per rivisitare, attraverso i ritratti o i quadri a soggetto naturalistico in esposizione, alcune scuole di pittura del secolo scorso, ma anche per ritornare alle prime stagioni del Lyceum Club Internazionale di Firenze, grazie al ritratto di Vittorio Corcos di Beatrice Pandolfini dei principi Corsini del 1925 e ai cimeli degli anni della fondazione messi a disposizione dalla famiglia Pandolfini. Tra questi, alcune lettere, fotografie incorniciate, la spilla che appare nel quadro di Corcos e persino la valigia usata da Beatrice nel viaggio a Londra per incontrare Constance Smedley, colei che aveva ideato la rete internazionale dei Lyceum club.

L’esposizione accoglie oltre 50 pezzi tra dipinti e disegni, accompagnati da fotografie d’epoca, documenti d’archivio e familiari. In mostra, oltre a tre silhouette realizzate dalla fondatrice Beatrice Pandolfini, all’olio di Corcos che la ritrae e ai preziosi documenti sopra citati, si potranno vedere dipinti di sua figlia Eleonora Pandolfini Guicciardini Corsi Salviati, delle figlie di quest’ultima Franca Guicciardini Corsi Salviati Borgia e Anna Guicciardini Corsi Salviati Ricceri, e infine di Anna Borgia d’Oriano, figlia di Franca. Donne di quattro generazioni diverse che hanno partecipato attivamente o almeno frequentato il Lyceum Club di Firenze.

All’inaugurazione interverranno anche Lucia Tosi Orioles e Niccolò Pandolfini, nipote della fondatrice del Lyceum fiorentino. L’ingresso è libero e la mostra sarà visitabile, in occasione delle aperture per gli altri eventi del Lyceum, fino al 5 ottobre.

Più in dettaglio, tra le opere in mostra vanno ricordati, innanzi tutto, alcuni acquarelli di fiori e di cani da caccia di Eleonora Pandolfini Guicciardini Corsi Salviati (1892-1960), che è stata un’ottima pittrice, dopo essersi formata con Cesare Ciani (Firenze 1854-1925). Seguendo le orme della madre Beatrice, Eleonora era stata socia del Lyceum sin dal principio e, giovanissima, si era recata a Londra insieme a lei per questioni legate alla fondazione del club. Nell’esposizione si potranno vedere anche alcune fotografie che la ritraggono.

Poi ci saranno le opere delle figlie di Eleonora, Franca Guicciardini Corsi Salviati Borgia e Anna Guicciardini Corsi Salviati Ricceri. Franca Guicciardini era una pianista, ma si dilettava dell’arte del ritratto e aveva un grande talento nel cogliere i tratti caratteristici delle persone che ritraeva. In mostra si potranno vedere una serie di suoi autoritratti, un’altra di ritratti di amiche e un’altra di ritratti di bambini. I ritratti sono realizzati a carboncino.

La sorella Anna Guicciardini, pittrice, si dedica soprattutto alla ceramica, che utilizza nei suoi corsi alla scuola d’arte per ragazzi con disagi psichici di Villa Guicciardini a Montughi. Anna presenta in quest’occasione un acquarello di fiori, un acquarello raffigurante un gatto e un altro che rappresenta un libro antico. Infine, la figlia di Franca Guicciardini, Anna Borgia d’Oriano, che si è formata al centro d’arte Martenot ed è attualmente presidente della sezione Letteratura del Lyceum di Firenze, espone quadri di fiori eseguiti con tecnica mista.

La mostra fa parte della rassegna “Le prime stagioni dell’Uomo”, sostenuta da Ente Cassa di Risparmio di Firenze e patrocinata dal Comune di Firenze.

 

Ufficio stampa

 

 

 

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