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Nei musei europei impazzano le mascherine con le opere d’arte Cultura

Parigi – I musei, privati per mesi da ogni risorsa per colpa del Covid 19, puntano ora sulle mascherine per risanare le loro esangui finanze.  Nelle boutiques di istituzioni come la londinese National Gallery o il Rijksmuseum di Amsterdam tra cartoline, libri, matite e oggetti ricordo campeggiano ora in bella vista mascherine  che hanno il doppio vantaggio di proteggerti dal coronavirus mostrando sul volto un’opera d’arte e di rimpinguare le casse dei musei.

Un’iniziativa, scrive Le Figaro, che sta avendo un grande successo e che si sta rivelando una gallina dalle uova d’oro per i musei che le offrono in vendita.  Alla National Gallery, che ha riaperto l’8 luglio,  le mascherine con i “Girasoli” di Van Gogh o con una natura morte di Bosschaert figurano di gran lunga tra le migliore vendite dei prodotti derivati del museo. Ad Amsterdam il Rijksmuseum  ha puntato su una mascherina che riporta un autoritratto di Rembrandt, mentre in attesa della sua riapertura il Metropolitan Museum di New York a fine agosto, ha già messo in vendita mascherine con le ninfee di Monet e scene di vita newyorkese.

Una delle istituzioni che più si è avvantaggiata della vendita delle mascherine è stata Villa Klimt a Vienna, un museo privato che non beneficiando di alcuna sovvenzione pubblica si era trovato in una situazione finanziaria molto critica. Da maggio, quando ha riaperto, ne ha vendute 6.000 a 20 euro l’una e ha così potuto pagare tutte le sue fatture.

L’iniziativa potrebbe essere facilmente adottata anche dai musei degli altri paesi, tra cui l’Italia e la Francia, che sicuramente hanno anche loro patito dei mesi di chiusura obbligata.

Un museo francese ha però invece deciso di fare incetta di  mascherine e degli altri oggetti legati all’epidemia del coronavirus per non conservare il ricordo del periodo di isolamento imposto al paese per motivi sanitari.

Il MUCEM, il museo di Marsiglia consacrato alla vita quotidiana,  sta già  raccogliendo le “creazioni”  nate nel periodo di confinamento. Secondo la direzione al museo “è arrivato di tutto” , dalle mascherine in origami a travestimenti per bambini da super eroi anti Covid 19 oltre a decine di foto e di testimonianze sulla vita durante il lockdown.  Iniziative simili sono previste anche in altre città europee, come a Londra dove si sta lavorando al progetto di un museo Covid 19.

Foto: la National Gallery di Londra

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