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Nel pugilato professionisti arriva il fiorentino Fabio Turchi Sport

Firenze – No alle olimpiadi 2016 di Rio de Janero, sì al debutto nel professionismo. Questa la decisione del 22enne fiorentino Fabio Turchi, stella nascente del pugilato italiano.

Una decisione che non trova tutti d’accordo. Alcuni, tra i quali Leonardo Turchi, ex campione italiano professionisti dei mediomassimi, e padre del pugile, avrebbero preferito che il “ salto” nella grande boxe avvenisse soltanto dopo i Giochi brasiliani. In fondo partecipare alle olimpiadi è il grande sogno di tutti gli atleti.

Però Fabio Turchi ha deciso diversamente. Ciò vuol dire che si sente pronto per tentare l’avventura nel professionismo. Tra l’altro non gli manca l’esperienza della boxe internazionale. Ha disputato, a livello giovanile, sia i mondiali a Baku che le olimpiadi a Singapore conquistando un secondo ed un terzo posto e come dilettante azzurro ha partecipato, e spesso vinto, tanti tornei oltre frontiera.

Considerato il suo ruolino di marcia – un ruolino da campione emergente – e la saggia scelta di affidarsi ad un allenatore della professionalità e del valore di Alessandro Boncinelli autorizzano a guardare al futuro di Turchi con ottimismo. Boncinelli prese Leonard Bundu che era un pugile di periferia e lo ha portato a dominare in modo incontrastato in Europa e a combattere negli Stati Uniti per la corona mondiale dei welter.

Turchi , cresciuto al Boxing Club Firenze, ha lasciato il Gruppo Sportivo Esercito per passare nella scuderia di Mario Loreni, uno dei più qualificati procuratori italiani della boxe. Il suo debutto nel professionismo è fissato per il 31 ottobre a Ferrara contro un avversario ancora da designare. C’è tanta fiducia in questo giovane ed esplosivo peso massimo. Ha talento, possiede una boxe completa, è un combattente dotato di un pugno pesante.

Il suo palmares costituito da 114 matches dei quali solo una decina perduti ed i tanti titoli conquistati – oro ai Giochi del Mediterraneo, argento alle olimpiadi giovanili e bronzo ai mondiali; campione italiano categoria youth; due volte “tricolore” nei dilettanti; guanto d’oro, una decina di tornei internazionali – autorizzano a pensare che Turchi sarà grande protagonista anche nella boxe professionisti. E nel cuore degli appassionati fiorentini di pugilato sembra essere il legittimo successore dell’adorato Leonard Bundu.

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