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Nella provincia di Massa Carrara la disoccupazione tocca il 10% Società

La Commissione Emergenza Occupazionale del Consiglio regionale della Toscana ha fatto tappa oggi, 26 marzo, nella provincia di Massa Carrara. Nell’incontro tenutosi presso la sede della Provincia, le istituzioni locali e le categorie sociali massesi hanno espresso il proprio parere positivo per le politiche regionali del progetto Giovanisì, ma hanno lamentato la poca pubblicizzazione dei bandi della Regione e la difficoltà nell’accesso al credito da parte delle aziende del territorio. Di fronte ai consiglieri regionali Paolo Marini (FdS-Verdi), Marco Spinelli (Pd) e Marina Staccioli (Gruppo Misto), che si sono recati a Massa in rappresentanza dell’intera commissione dell’assemblea legislativa regionale, si è presentato, però, uno scenario tutt’altro che roseo. Se la situazione occupazionale non è particolarmente felice in nessuna parte della Toscana, in provincia di Massa Carrara è quasi drammatica. Sicuramente la provincia massese registra la disoccupazione più alta dell’intera regione, il 10%. Lo scenario, ha spiegato Marini, non è molto rassicurante. Se dalla prossima settimana si insedierà la prima azienda che ha aderito al progetto di reindustrializzazione dell’area ex Eaton, l’economia del territorio deve comunque confrontarsi con la problematica situazione dei Nuovi Cantieri Apuania. È necessario che questi, ha spiegato il presidente della commissione del Consiglio regionale, continuino a produrre, ma per garantire ciò la Regione non può bastare. Come richiesto dalle istituzioni locali e dalle categorie sindacali, dovrà essere aperto al più presto un tavolo nazionale per scongiurare che la produzione venga interrotta dopo il mese di maggio, ossia con la consegna a Ferrovie dello Stato della nave attualmente in fase di costruzione. Anche i consiglieri Spinelli e Staccioli hanno rilevato la centralità della questione dei Nuovi Cantieri Apuania per il territorio massese, nonché rimarcato la necessità di un tavolo di confronto con il Governo Monti.

Foto: http://www.regione.toscana.it
 

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