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Nella serra anzichè frutta e verdura coltivavano marijuana, arrestati Cronaca, Notizie dalla toscana

Orbetello (Gr) – Nella serra anziché frutta e verdura ci coltivavano la marijuana. Così il proprietario di una impresa agricola di Orbetello e un dipendente che materialmente si occupava di gestire la struttura sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Grosseto dalle Fiamme Gialle della Tenenza del comune lagunare per violazione del Testo Unico sugli stupefacenti. Tutto è cominciato nel corso di un normalissimo controllo della documentazione fiscale dell’azienda. I finanzieri, coordinati dal Capitano Andrea Zangaro, si sono insospettiti dalle risposte evasive e ambigue date dal 40enne gestore sul tipo di produzione commerciale e agricola sviluppata dall’azienda, e in particolare quali fossero le colture da lui effettuate.

I militari hanno deciso di approfondire il controllo “sul campo” e a seguito di un’attenta ispezione di tutti i locali aziendali, all’interno di una serra sono state rinvenute, nascoste e “mimetizzate” tra la vegetazione e altre colture, ben 104 piante di cannabis, di cui molte presentanti già infiorescenze e pronte per essere oggetto di taglio e raccolta. Un po’, verrebbe da dire, come le celebri “rape indiane” del film ‘Il Ciclone’ di Leonardo Pieraccioni che anche in questa circostanza “avevano preso benissimo” citando la famosissima battuta di Sergio Forconi. La perquisizione si è protratta anche nelle due abitazioni private e al termine dei vari controlli all’interno di vani ben occultati, sono saltati fuori 50 grammi di “Maria”, un bilancino e sette macinini per la triturazione ancora sporchi di residui di sostanza stupefacente. Trovato anche un intero impianto per la coltivazione della marijuana, composto da tubi di areazione, sistemi di irrigazione idroponica, ventilatori, timer e contenitori per terriccio. Le piante, dato il quantitativo di principio attivo superiore svariate di volte di quanto disposto dalla legge per le coltivazioni legali di cannabis sativa, sono state estirpate per essere conservate in sicurezza e alla fine dell’iter giudiziario verranno bruciate. Con questa ulteriore operazione, denominata “Green Grass”, dall’inizio dell’anno sono 40 i soggetti denunciati dai finanzieri maremmani, con 4 arresti (tutti sempre convalidati) ed il sequestro di complessivo di oltre 40 kg di varie sostanze stupefacenti.

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