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Nepal, da Pisa arriva Gruppo Chirurgia d’urgenza e Vigili del Fuoco Cronaca

E’ partita stamani da Pisa alla volta dell’aeroporto di Pratica di Mare e con destinazione Nepal, il modulo sanitario campale dell’associazione onlus Gruppo chirurgia d’urgenza (Gcu) dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, insieme a 10 componenti del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pisa. Lunedì sono partiti i primi due componenti del gruppo di chirurgia d’urgenza di Pisa, un medico e un addetto alla logistica, con l’obiettivo di valutare e predisporre l’invio del team completo di tecnici e sanitari. Il Gcu è una task force di punta che Protezione civile e Commissione Europea utilizzano per i soccorsi nelle maxi emergenze.

In tutto saranno 36 persone, informa la nota della Regione Toscana: 26 fra medici, infermieri e addetti alla logistica. Opereranno a supporto della popolazione colpita dal disastroso terremoto di sabato scorso. L’intervento italiano è coordinato dal Dipartimento della Protezione civile nazionale.
Il Gruppo chirurgia d’urgenza, fondato dal professor Giuseppe Evangelista, non è nuovo a missioni di soccorso nei più disparati angoli del pianeta per soccorrere le popolazioni colpite da cataclismi e disastri naturali. Sul posto è presente un primo gruppo di valutazione, coordinato da personale del Dipartimento della Protezione civile, in raccordo con i colleghi di Bruxelles e composto anche da tecnici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
La professionalità e l’esperienza del personale unite alla rapidità di attivazione e di impiego e la completezza del materiale sanitario preassemblato e pronto all’uso, fanno di questo Gruppo il più valido Nucleo Sanitario Campale che il Dipartimento della Protezione Civile e la Comunità Europea possono utilizzare come primo supporto per le maxi emergenze.
Nel 2011 si era svolta in Indonesia anche una esercitazione che simulava proprio un terremoto di 7.5 della scala Richter, cui aveva partecipato il Gcu insieme a unità provenienti dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dalla Federazione Russa, oltreché dall’Indonesia e dal Giappone, paesi promotori dell’iniziativa. Con la partenza del team pisano, uno dei due del genere esistenti in Italia, il nostro Paese risponde alla richiesta di intervento lanciata dal governo del Nepal alla comunità internazionale.

Il team in partenza per il Nepal, è scelto fra coloro che sipresentano dopo aver ricevuto un sms, è composto da 9 medici, di cui uno ricopre le funzioni di team leader, chirurghi, anestesisti e traumatologi, 12 infermieri compreso uno strumentista, un’ostetrica ed un tecnico di radiologia, 3 logisti. Giunti sullo scenario dell’evento, mentre una parte dei sanitari si dedica al montaggio dell’Unità sanitaria mobile, gli altri possono iniziare un primo triage che verrà seguito dall’idoneo trattamento di stabilizzazione e la possibilità di procedere ad interventi salva-vita improcrastinabili, avendo a disposizione anche un’attrezzata sala operatoria.

Il Gruppo chirurgia d’urgenza Onlus. E’ composto da medici, infermieri e tecnici prevalentemente dell’Azienda Universitaria Ospedaliera Pisana che vengono chiamati a soccorrere le vittime di un evento catastrofico in Italia e all’estero. La Onlus conta 120 persone ed ha come riferimento per la formazione e il training chirurgico l’Unità operativa di Chirurgia Generale e d’Urgenza. Il gruppo ha un supporto logistico composto da tende pneumatiche per il trattamento delle vittime e tutta la strumentazione e i presidi sanitari per formare una Unità Sanitaria Mobile campale. Dispone di una sala operatoria e di attrezzature radiologiche e altra strumentazione tecnica e può contare su 10 posti letto.  Completano il corredo strumentale un apparecchio di emogas-analisi per analisi cliniche, un apparecchio radiologico digitale, un ecografo.
Il personale sanitario lavora quotidianamente in reparti di area critica, è formato con corsi certificati e frequenta annualmente corsi di perfezionamento in Tecniche sanitarie di Protezione Civile.
Tutti i volontari hanno una consolidata esperienza, spiega la nota della Regione. Dal 1991 ad oggi hanno infatti operato in Albania, Algeria, Sri Lanka, Turchia, Iran, Cina e Haiti. Numerosi anche i corsi di addestramento ripetuti ogni anno con workshop sempre più avanzati e rispondenti agli standard europei più rigorosi.
Il materiale è tutto preassemblato in contenitori ermetici in alluminio e in caso di partenza è prevista un’autonomia completa per ciò che riguarda viveri, presidi sanitari ed equipaggiamento, per circa 5 giorni. Il Gruppo è in grado quindi di fornire un’alta competenza sia sanitaria che gestionale nell’affrontare i primi momenti più critici di una maxiemergenza.
I tempi di attivazione del Gruppo variano a seconda del luogo di destinazione, per cui per eventi a carattere nazionale il tempo è di 6 ore, mentre per quelli internazionali occorre un preavviso di 12 ore.

Le missioni del Gcu dal 1985 ad oggi: Terremoto in Turchia 1991, Terremoto Foligno 1998, Missione Arcobaleno Albania 1999, Terremoto Algeria 2003, Terremoto Iran ( Bam ) Dic.2003-Genn.2004, Maremoto Sri Lanka Dic.2004-Mar.2005, Terremoto Cina 2008, Terremoto Haiti 20010 (nella foto)

Il viaggio in missione verso il Nepal. Le attrezzature dell’Unità campale sono state caricate ieri su un camion della Croce Rossa di Pisa partito alla volta di Roma, mentre i passeggeri sono partiti stamattina dall’ospedale di Cisanello su un pullman della Croce Rossa diretto a Roma. A Pratica di Mare i componenti del Gruppo attenderanno il via libera per la partenza, attesa per il pomeriggio di oggi con un aereo dell’aviazione militare italiana.

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