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Lavoro nero, evasione e chiusure, dall’Inps la foto di una Toscana in crisi Economia

Firenze – La sfilza di dati resa pubblica oggi dall’Inps Toscana nel corso della presentazione del suo bilancio sociale,  non è altro che la puntuale fotografia di una regione in crisi. Intanto, partendo dai controlli eseguiti nel 2013 (6840 controlli ispettivi), emergono 3.291 lavoratori al nero, mentre per quanto riguarda l’evasione, sono 60 milioni quelli recuperati dall’attività dell’Istituto. Altro dato su cui riflettere, il tasso di irregolarità delle aziende riscontrato dagli ispettori Inps è pari all’84%.

Ma il quadro offre altri dati. Ad esempio, anno scorso le aziende che hanno chiuso in regione sono state 6.161, per una perdita di posti di lavori pari a 12.525. Fra le chiusure, non è risparmiato il mondo dello spettacolo, che ha visto chiudere i battenti a ben 111 imprese, mentre fra gli artigiani è richiesta a maggioranza la dilazione dei pagamenti dei contributi. Aumentano però le ore di cassa integrazione autorizzate, e aumentano di oltre 3milioni rispetto al 2012, arrivando a 60.555.601.

Infine, la spesa per le pensioni in Toscana nel 2013 è stata di 13 miliardi di euro, con un aumento, negli ultimi 4 anni, pari a circa 100milioni di euro. In crescita anche la spesa per l’invalidità civile, che cresce del 2%rispetto allo scorso anno, arrivando a 806 milioni di euro, dato che si pone in linea col trend nazionale.

 

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