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Nessun miracolo a Canevara: il “volto” sul drappo c’è, ma Cristo non c’entra Cronaca

Alla fine, sicuramente dopo qualche telefonata infuocata dal Vaticano, il Vescovo di Massa Carrara e Pontrmoli, Giovanni Santucci, deve aver dato disposizioni precise a don Ernesto Zucchini, parroco della chiesa di S. Antonio Abate a Canevara, piccolo borgo nel comune di Massa, di smentire il presunto miracolo al quale, nei giorni scorsi, si è a gran voce gridato. Nessun miracolo. Ma solo un segno. Durante l'omelia domenicale di oggi don Zucchini ha commentato la presunta apparizione del volto di Cristo tra i drappi dell'altare notata dai fedeli la domenica dopo Pasqua. “La chiesa è molto precisa – ha spiegato don Ernesto – il miracolo deve andare oltre le probabilità, la ragione umana e la natura. E qui non c'è miracolo”. Sembra di leggere uno dei comunicati ufficiali dell’ex Sant’Uffizio Vaticano. Don Ernesto ha comunque definito il fatto “un segno importantissimo: Gesù – per il parroco – ci ha voluto dire io sono qui, non abbiate paura”. Don Zucchini ha poi ricordato la difficoltà della parrocchia di Canevara a far conoscere la solennità della Divina Misericordia: “Quest'anno la pubblicità l'ha fatta Lui – ha detto, riferendosi a Gesù – anche se è strano utilizzare questo termine commerciale per questioni religiose”.

Ad accorgersi dell'insolita immagine un signore, che ha notato il volto impresso sopra il tessuto dopo aver scattato una foto al drappo. Da quel giorno sarebbero iniziati i pellegrinaggi.

Serena Lazzini, una delle due donne che abitualmente si occupa degli arredi in chiesa, ha dichiarato: “Siamo scosse, non ci aspettavamo una grazia simile”.

"La figura è apparsa non in un giorno qualunque – aggiunge l'altra testimone, Federica Ceri – perché era il giorno della festa del dipinto”, riferendosi al grande quadro che raffigura Gesù nella chiesa. “Ora siamo un po' in apprensione, perché è previsto che dobbiamo smontare la decorazione con il drappo miracoloso”.

E di fatti  la chiesa di S. Antonio Abate non è mai stata così affollata come in queste ultime due settimane, con tanti i fedeli provenienti anche da fuori provincia per vedere dal vivo il “miracoloso volto del Cristo”.

Il drappo di organza le cui pieghe danno forma al volto di Cristo visto dai fedeli avrebbe dovuto essere rimosso lunedì scorso dall'altare addobbato per la festa della Divina Misericordia, ma don Ernesto ha rassicurato che rimarrà ancora qualche giorno visibile.

Sicuramente esposto almeno fino a quando i fedeli continueranno arrivare a flotte sollevando la locale economia. Lourdes, Fatima, Loreto insegnano…

Lunedì 23 aprile, dopo una settimana dalla "apparizione", è anche intervenuto ufficialmente il Vescovo della Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, con un comunicato stampa: ''Le pieghe del drappeggio e il conseguente gioco di luci ed ombre, hanno fatto sì che, alla destra del tabernacolo, sotto il grande dipinto della Divina Misericordia, alcuni potessero scorgere un'immagine, con tratti tipici di un volto umano. Tale sembianza non é, pertanto, un'apparizione né, tanto meno, un miracolo, come ribadito dallo stesso parroco. Resta, comunque, la possibilità – continua la Curia – per i singoli di vedere in esso un segno della benevolenza divina, che agisce nella storia, come e dove vuole. Del resto, il credente non ha bisogno di fatti straordinari, perché la sua fede si nutre nel rapporto quotidiano con la Parola di Dio e con i Sacramenti".

Intanto, per tutto il giorno di lunedì é continuato il pellegrinaggio soprattutto dal nord Italia verso la chiesa di S. Antonio Abate. A centinaia hanno recitato al pomeriggio la preghiera della Divina Misericordia nella chiesa.

E i residenti del paesino chiedono che ''l'altare non venga smontato'' e che ''il Cristo rimanga visibile per sempre''.

Foto: wakeupnews.eu
 

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