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Nessuna guerra di dati fra Arpat e Greenpeace sull’inquinamento del Giglio Cronaca

Dopo la pubblicazione del rapporto intitolato “Come sta il mare del Giglio?” da parte di Greenpeace (Greenpeace: “Al Giglio detergenti e ammoniaca sopra i valori di riferimento Arpat), alcune testate giornalistiche hanno parlato di una presa di distanza dell’associazione ambientalista dai dati pubblicati da Arpat, l’Agenzia regionale per la prevenzione ambientale della Toscana. Oggi, 11 marzo, Arpat ha però diramato un comunicato stampa nel quale ha precisato che non c’è stata alcuna critica alle analisi svolte da parte di Greenpeace e che, in sostanza, le opinioni dell’agenzia regionale e dell’associazione ambientalista concordano. La polemica fra Greenpeace ed Arpat, dunque, sarebbe soltanto un’invenzione giornalistica, dato che, spiega l’agenzia regionale, le analisi condotte da Greenpeace sono riferite a campionamenti svolti in zone diverse del mare dell’isola del Giglio e si riferiscono ad un lasso di tempo inferiore a quello monitorato da Arpat. Se sul piano del monitoraggio ambientale, dunque, non c’è stata alcuna guerra di dati, nessuna novità arriva dal monitoraggio dei movimenti dello scafo della Costa Concordia, che vengono costantemente monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze. Nessuna nuova nemmeno sul fronte delle operazioni di svuotamento dei serbatoi della nave da crociera naufragata nelle acque dell’isola del Giglio il 13 gennaio scorso. I forti venti provenienti da nord e da nord-est non hanno permesso neanche oggi al pontone Meloria di lasciare Porto Giglio ed il defueling nei serbatoi ancora non svuotati dal carburante è stato ancora rimandato. Sono, invece, andate avanti le operazioni dei palombari della Marina Militare, che si sono immersi nel relitto per le manovre propedeutiche all’utilizzo del robot telecomandato Rov (Remote Operator Vehicle) che verrà usato per l’esplorazione delle aree inaccessibili della nave semisommersa. Da Talamone (Grosseto), infine, arriva il lamento degli operatori turistici della Costa d’Argento. Sulla spiaggia della Puntata, nella baia della località marina di Orbetello, sono infatti stoccate le scialuppe gialle giunte a riva dopo essersi staccate dalla Costa Concordia durante il naufragio. Tecnicamente le scialuppe non possono essere rimosse dalla spiaggia a causa delle indagini e del sequestro della magistratura, ma gli operatori turistici hanno chiesto al sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, di fare pressione sulla Procura grossetana per farle spostare nel sito di stoccaggio dei rifiuti del Giglio, ubicato a pochi chilometri di distanza dalle ambite spiagge di vacanza della Costa d’Argento.

Notizia collegata: Naufragio Concordia: le analisi sulla scatola nera inizieranno il 16 marzo

Foto: http://4.bp.blogspot.com
 

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