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Neve: le ordinanze arrivano improvvise Opinion leader

Le ordinanze, con obblighi di utilizzo delle ormai note gomme termiche, o comunque di avere le catene da neve a bordo delle autovetture, già nello scorso anno avevano suscitato perplessità negli utenti della strada per la loro disomogeneità, in ordine di applicazione e di data. Molti non avevano ben capito perché, per esempio se sulla superstrada vigeva l’obbligo dal 15 novembre e sulla statale ,appena usciti,  invece dal 30 novembre, ma è solo un esempio.
Questo accade perché ad emanare le ordinanze sono gli enti proprietari delle strade, e quindi per esempio, ogni Comune per le strade comprese nei propri confini, ad esclusione delle strade statali eventualmente incluse che invece sono di competenza dell’ANAS, le varie società concessionarie di gestione delle autostrade hanno la competenza ognuna per il loro tratto, la SALT, per la Firenze Mare, Autostrade per l’Italia per la Milano Napoli, e così via.

Ognuno di questi enti o società ha facoltà di emettere le ordinanze cui gli automobilisti si devono attenere, ed ognuno emette le ordinanze in base alle proprie valutazioni del rischio.
La consuetudine più diffusa è quella di prescrivere l’obbligo dei dispositivi antineve nel periodo compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile ma non è una regola. Lo sappiamo bene e provato sulla nostra pelle quando giovedì, nel giorno festivo, è giunta la notizia della disposizione che su alcune strade di proprietà dell’ANAS di cui abbiamo dato conto nel nostro articolo del 01 Novembre, complice qualche spruzzata di neve caduta sui passi la notte precedente, era scattata l’ordinanza di obbligo delle catene a bordo o pneumatici da neve montati. Sorpresa, ma soprattutto come spesso accade difficoltà!

E’ noto che, chi per necessità o per diletto si muove spesso in auto, ha l'abitudine consolidata di utilizzare le gomme termiche, che però necessitano di essere montate da un gommista, che ovviamente giovedì 1 novembre causa festività era chiuso e molti anche venerdì due, causa ponte.
Quindi addio gite fuori porta, almeno senza utilizzare le strade oggetto dell’ordinanza, che è necessario ricordarlo sono importanti arterie di scorrimento, vogliamo anche pensare a coloro che magari venendo da altre regioni per trascorrere il ponte si siano trovati di fronte a questa ordinanza peraltro non annunciata, e poco diffusa.

Probabilmente una maggior concertazione tra tutti gli enti proprietari delle strade, con la finalità di avere una omogeneità sulle prescrizioni sulla circolazione sarebbe molto utile alla serenità dei poveri automobilisti che non si troverebbero costretti a dribblare strade e ordinanze. Con l’auspicio che col pretesto della sicurezza non si voglia giocare d’anticipo con il bieco proposito di infilare ulteriormente la mano in tasca ai già ipertartassati automobilisti, che come cittadini prima di tutto hanno bisogno di ritrovare un po’ di serena fiducia nell’istituzione.


Massimo Pieraccini

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