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New York Film Academy prende a casa a Firenze Cultura

Firenze e la Toscana sono ufficialmente la nuova sede europea della New York Film Academy, una delle più prestigiose scuole di cinema a livello internazionale con centri in tutto il mondo: New York e Los Angeles naturalmente, oltre a Parigi, Abu Dhabi, Londra, Tokio e Shangai. La nostra città ha battuto la concorrenza delle altre due candidate, Parigi e Londra. A darne notizia questa mattina, dalla nuovissima sede di Piazza San Lorenzo 2, Diana Santi, direttrice dei programmi internazionali della Nyfa, Cristina Scaletti, assessore alla cultura della Regione Toscana e Giuseppe De Angelis, direttore della post-produzione della scuola con una carriera già avviata negli Stati Uniti. 

La scuola potrà ospitare fino a 150 studenti provenienti da tutto il mondo per seguire i corsi altamente professionalizzanti di regia, sceneggiatura, recitazione, montaggio e fotografia. “E’ una vittoria per Firenze e la Toscana – ha detto l’assessore Scaletti –  a Nyfa diventerà un elemento essenziale del progetto regionale che stiamo costruendo intorno alla Casa del Cinema e al rilancio del Teatro della Compagnia. In questo contesto, l’Accademia è una decisiva tappa di avvicinamento alla conclusione di questo iter. La Toscana diventa sempre più internazionale, grazie a questo ponte privilegiato con New York. Ci stiamo affermando nel mondo come terra che crea cultura, che alleva talenti e incoraggia la creatività. Quest’immagine fresca della Toscana viaggerà anche grazie ai lavori dei ragazzi. Avere qui la Nyfa avrà benefici economici e ricadute positive su tutto il territorio. Ed è senza dubbio un importante segnale per i mercati internazionali: la Toscana è in grado di attrarre ottimi investimenti ed è al centro dell’interesse culturale internazionale”.

Firenze beneficerà di un investimento stimato intorno a 1 milione di dollari oltre a un flusso di migliaia di studenti da tutto il mondo. Solo alla sede di New York sono 6000 ogni anno gli studenti che seguono i corsi della Nyfa. Attualmente nella sede fiorentina gli iscritti sono quaranta, tra italiani, statunitensi, russi, turchi e mediorientali, ma già entro la fine dell’anno saranno un centinaio a seguire i corsi annuali che si svolgono rigorosamente in lingua inglese: corsi intensivi di 4 o 8 settimane e corsi annuali a partire da settembre. L’eccellenza della Nyfa consiste nella forte vocazione alla pratica sul campo: “ I nostri corsi hanno un approccio estremamente concreto e sono una palestra di apprendimento sul campo – ha sottolineato Diana Santi – in coerenza con l’ideologia che ha ispirato la scuola fin dalla sua fondazione. Nei corsi estivi, ad esempio, in quattro settimane ogni studente scrive, dirige e monta tre cortometraggi e collabora, nel ruolo di direttore della fotografia, cameraman e attrezzista, ad altri nove cortometraggi girati dai propri colleghi. Una formula che si è rivelata vincente, dal momento che il 70% dei nostri studenti in America lavora nel cinema, con ottimi risultati. Firenze è una città unica al mondo. La scelta nasce dalla precisa volontà di inserire la scuola in un contesto culturale più definito e in un progetto strutturato come quello della Casa del Cinema regionale”.

La Nyfa è stata fondata nel 1992 dal produttore cinematografico attivo a Hollywood, Jerry Sherlock, con l’intento di creare un nuovo modello di scuola di cinema, con un approccio all’apprendimento molto pratico, basato sul motto ’learn by doing’, ovvero imparare facendo. La presenza a Firenze della Nyfa è iniziata nel 2007, quando l’allora Mediateca Regionale Toscana ha ospitato i primi corsi estivi della scuola. Si concretizza oggi con l’istituzione di una sede permanente di rilevanza europea, grazie ad una sempre più stretta collaborazione con Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana. In particolare quest’ultima ha agevolato l’individuazione della nuova sede e coadiuvato la scuola nelle fasi operative di start up.  Firenze e la Toscana, quindi, acquisteranno ancora più visibilità nel mondo grazie ai cortometraggi e ai lavori che gli studenti mostreranno nei rispettivi paesi.

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