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Nibali in rosa per una grande giornata di sport Calcio, Sport

Saranno forse 25 mila ad affollare domani lo stadio del Campo di Marte per assistere alla partita, ma anche, concluso l’incontro, per rivolgere scroscianti e meritati applausi ai viola per il loro splendido campionato che segna il ritorno della squadra in Europa. E magari per salutare, visto che è l’ultima partita interna, alcuni giocatori, tra i quali Luca Toni, che la prossima stagione non saranno più a Firenze.

Per gli appassionati di ciclismo, dopo la partita, basterà aspettare un paio di ore e percorrere dallo stadio duecento metri per raggiungere Via Lungo l’Affrico la strada nella quale sfrecceranno i ciclisti lanciati verso il traguardo fissato al Piazzale Michelangelo.
 Per i ciclisti della Toscana sarà ancora più bello domani assistere al “Giro” perché maglia rosa, conquistata questo pomeriggio nella tappa a cronometro, sarà Vincenzo Nibali, nativo di Messina, ma toscano di adozione (arrivò nella nostra regione a 17 anni) e solo recentemente, dopo il matrimonio, ha lasciato la casa di Mastromarco di Pistoia per trasferirsi in Svizzera.

 A Mastromarco c’è un “Fanclub Vincenzo Nibali” con oltre 200 soci. Ci vive pure il fratello Antonio corridore ciclista categoria under 23 che milita nella squadra del GS. Mastromarco.
 Secondo le previsioni la tappa di Firenze dovrebbe offrire più di un’emozione in quanto almeno sulla carta è piuttosto impegnativa. Partenza da Sansepolcro e attraversati Chiassa, Bibbiena e Montemignaio, i corridori avranno percorso un’ottantina di chilometri quando si troveranno davanti la salita del Passo della Consuma, prima vera difficoltà altimetrica.

Una salita di quasi 17 chilometri con pendenze che vanno dal 4% al 10% ed al culmine la quota è 1060 metri. Una lunga discesa fino a Pelago e Paterno per tornare quindi a salire questa volta verso Vallombrosa. Sono 9 chilometri di ascesa con una pendenza media di 6%, ma a tratti si raggiunge il 12% quindi anche questa arrampicata potrebbe fare una netta selezione.
 Certo queste due principali asperità si trovano lontano da Firenze – la seconda Vallombrosa a quasi 70 chilometri – quindi ci sarà modo per i ritardatari di farsi sotto nel tratta Reggello, Pontassieve, Sieci e Molin del Piano.

A questo punto però la corsa tornerà a salire per raggiungere, in sette chilometri, Vetta le Croci (quota 550 m.) Mancheranno solo 24 chilometri per andare al traguardo. Un volo per tornare in pianura a Pian del Mugnone e riprendere a salire verso Fiesole (3 chilometri con tratti all’11%). Di nuovo ripida discesa su San Domenico quindi su Firenze.
Insomma le caratteristiche del tracciato sono tali da ipotizzare che i corridori piomberanno su Firenze in gruppetti. Giunti in città dovranno percorrere piazza Edison, Viale Righi, Via Lungo l’Affrico, Via Salutati, Ponte da Verrazzano, Viale Michelangelo. L’arrivo, al Piazzale, è previsto tra le 17 e le 17,30.

Naturalmente le strade fiorentine interessate alla corsa e quelle adiacenti sono vietate alla sosta delle auto dalle prime ore del mattino e più tardi anche al traffico in genere. Comunque saranno fissati diversi attraversamenti per i mezzi di trasporto e pedonali, allo scopo di comunicare tra loro le zone cittadine divise dalle transennes. Attraversamenti gestiti dalle forze dell’ordine. Ed alle ore 18 la viabilità tornerà normale in tutta Firenze.
Franco Calamai

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