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Niente mascherina? In Francia tutti sub protetti da Charlotte Cronaca

Parigi – Una maschera da sub è diventata in un paio di settimane un prezioso strumento di protezione contro la pandemia del coronavirus.  Il popolare modello Easybreath che il il gruppo francese Decathlon proponeva agli amanti del mare e dei fondi marini grazie all’ingegnosità di una piccola azienda ingegneristica di Brescia, la Issinova , è stato ora adottata dal personale medico impegnato  nel mondo a combattere il Covid 19.

Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano “le Figaro’’,  a  dirottare Easybreath  dalle acque marine agli ospedali sarebbe stata una telefonata a Isinnova di un medico di Gardone Val Trompia cui era venuta l’idea di fabbricare una componente in grado di connettere le maschere a dei respiratori.

Isinnova, che è specializzata nel realizzare oggetti su richiesta, si è messa subito al lavoro per concepire una valvola da connettere alla maschera,  una valvola duplicabile all’infinito  grazie alla tecnologia 3D. La valvola, battezzata Charlotte dal nome della moglie del direttore dell’azienda Cristian Fracassi, fa subito furore. Il video della “Charlotte Valve”, pubblicato il 21 marzo su YouTube, viene visto 500.000 volte. Il brevetto, offerto in linea gratuitamente, è stato scaricato da due milioni di persone. A Brescia 1.000 Charlotte valve sono già in uso negli ospedali della città. Ma il successo ha rapidamente superato i confini tanto da essere adottata in un’altra dozzina di paesi, dagli Stati Uniti al Belgio, dal Canada al Brasile.

Decathlon ha subito collaborato con questa iniziativa, non solo dando le maschere ma anche dando i piani del boccaglio che è inserito nelle maschere. La ditta francese ha anche precisato che il personale medico dei 69 paesi in cui è presente l’hanno subissata di richieste per poter utilizzarle a fini sanitari.

Easybreath versione sanitaria si è imposta in Francia dopo che un dentista di Marsiglia ne ha vantato l’utilità  con un video su Facebook. E’ ricorso alla maschera di Decathlon a causa della penuria di mascherine con cui doveva combattere giornalmente.

Chiaramente l’uso di Easybreath non ha ancora ottenuto qui il beneplacito ufficiale delle autorità sanitarie. Nel frattempo però è entrato anche qui negli ospedali,  perché, come dice il dentista “in tempo di guerra, si salvano vite in emergenza, senza porsi 50 domande”.

In Francia il problema delle mascherine rimane acuto, soprattutto ora che il governo sembra orientarsi verso il loro uso generalizzato.  In questo momento è in atto una guerra tra vari paesi, tra cui Francia e Usa, per  garantirne l’urgente approvvigionamento in Cina, dove ormai a produrne si sono messe aziende che nulla avevano a che fare con il settore sanitario.

In questa corsa alla mascherina era anche rimasto bloccato in Francia uno stock che la  Svezia aveva destinato all’Italia e la Spagna, provocando tensioni diplomatiche franco-svedesi. C’è voluto oggi l’intervento del presidente Emmanuel Macron perché i 4 milioni di mascherine, comprate alla Cina  dalla multinazionale svedese Molnlycke, potessero proseguire verso la loro destinazione. Lo stock era stato bloccato in base a un decreto in vigore da poco che permette di requisire tutti i materiali e prodotti sul suo territorio.

 

 

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