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Niente Moto GP, grave colpo all’economia della Metrocittà Sport

Scarperia – Sono stati rinviati, a causa di questa tremenda epidemia, Moto Gran Premio Italia 2020 all’autodromo del Mugello, già in programma dal 29 al 31 maggio (uno stop che non accadeva da 26 anni), e Gran Premio Catalogna Spagna dal 5 al 7 giugno. Ora (sulla carta) il prossimo Gran Premio è quello in Germania dal 19 al 21 giugno.

E’ un durissimo colpo per il Mugello e per la città metropolitana Firenze anche dal punto di vista economico. Lo scorso anno nei tre giorni del Gran Premio sono stati circa 140 mila gli spettatori di cui il 20 per cento stranieri (90 mila solo nella giornata di domenica).

Secondo il Centro studi turistico e dell’Irpet nel 2019 l’autodromo del Mugello ha prodotto 130 milioni di euro (gran parte grazie al Moto G.P. Italia).

L’attività dell’impianto motoristico ha creato 675 posti di lavoro in Mugello; 297 nella città metropolitana Firenze; 158 in Toscana. Insomma 1130 unità lavorative.

“Abbiano sperato fino ad oggi che la terribile emergenza sanitaria fosse superata per la fine di maggio – ha detto Paolo Poli amministratore delegato dell’autodromo – e ci consentisse di organizzare il Moto G.P. evento a livello mondiale. Purtroppo così non è stato e siamo costretti a rinviare a data da destinarsi il gran premio”.

“La nostra prima attenzione ha proseguito Poli – è rivolta ai nostri spettatori, ai team, ed ai professionisti che ogni anno garantiscono il più alto livello organizzativo”

Insomma al momento sparisce uno dei più importanti eventi sportivi a livello internazionale. E non sappiamo quando Valentino Rossi e gli altri campioni della moto saranno di scena sul circuito mugellano.  Intanto dal centro medico dell’autodromo è stata prelevata una quantità di materiale sanitario e consegnato in parte all’ospedale di Borgo San Lorenzo e in parte a quello di Careggi Firenze.

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