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Niente sostegno per i bambini di madre uccisa dal partner Opinion leader

Pistoia – La vergogna più grande in cui un Governo possa cadere, oltre a molte altre, è quella di togliere sostegno ai più fragili, i più deboli della nostra società, i bambini. Specie quelli orfani due volte. Anni spesi a lottare per questa importante misura, finita nel secchio dell’umido, così.

La bocciatura della proposta di destinare 10 milioni di euro al supporto delle famiglie che si prendono cura dei bambini che hanno perso la madre perché uccisa dal partner, quindi dal loro padre, è vergognosa.

Il Movimento 5 stelle e la Lega hanno trovato soldi per quanto era di loro interesse, dal detassare i massaggi e i trattamenti di bellezza negli hotel, al consentire ai turisti di fare shopping con 15 mila euro in contanti, abbassare il costo della birra prodotta nei birrifici artigianali. Abili nel promettere soldi a pioggia col reddito di cittadinanza, ad assumere i “navigator” (ancora da capire chi siano!) ma non sono riusciti a trovar risorse per ambiti davvero importanti come quello dei bambini a cui è stata uccisa la propria mamma.

Forse è una questione di serie B? Il Governo precedente aveva stanziato 3 milioni, forse pochi, ma utili. Indispensabili. Dove sarebbe il Governo “ buono” per fare meglio? Hanno spazzato via il meglio, per far posto al peggio.

“Non trovare 10 milioni di euro per le famiglie che si prendono cura degli orfani di femminicidio, delle migliaia di bambine e bambini che hanno spesso assistito all’assassinio della madre da parte del padre, è una vergogna che tradisce tutti gli impegni pubblici presi dai partiti della maggioranza“, questa l’accusa pubblica che appoggio, di Mara Carfagna, sapendo di interpretare anche il pensiero di molti, di altri partiti.  “Con la bocciatura avvenuta stanotte dell’emendamento che abbiamo presentato”, afferma ancora Carfagna, “si rompe un clima che su queste tematiche così delicate è sempre stato bipartisan, di ascolto e confronto concreto. E’ una bastardata”.

Si, lo è. Come lo è bloccare gli aiuti ed i sostegni ai centri Antiviolenza, altro tema importante. Da una parte si fanno campagne contro il feniomeno crescente di femminicidio, e dall’altra si toglie la possibilità di venir aiutati .I Cav sono indispensabili, come ogni realtà che crea spazio di ascolto e supporto a chi subisce violenza.

Stefania Mattioli, che sappiamo essere socia fondatrice del Rebel Network, oltre a destinataria dell’affido delle figlie, di 4 e 6 anni, della propria figlia Claudia, vittima di femminicidio, interviene sulla bocciatura. “La verità è che gli orfani di femminicidio e le famiglie che si occupano di loro, sono lasciati soli dallo Stato. Non ci sono ancora gli strumenti burocratici per attingere ai miseri 3 milioni stanziati dal precedente governo e quello attuale sembra molto più impegnato negli slogan che su misure concrete”, e continua. “Quello che so io sulla pelle mia e delle bambine di mia figlia Claudia, vittima di femminicidio, è che con le chiacchiere non si aiuta nessuno”. C’è davvero da chiedersi come possano guardarsi la mattina allo specchio tutti i parlamentari che hanno rifiutato l’inserimento di questo emendamento.

Ha ragione da vendere.  L’alleanza con la Lega (e FdI) da parte di Forza Italia, sappiamo bene, esser nata su condivisione di programmi e idee quali: aumento dei posti di lavoro, riduzione delle tasse abbassando la pressione fiscale, sostenere la piccola e media impresa, politiche di inclusione sociale, non certo condividendo politiche di chi dimentica i fragili, di chi resta indietro e soprattutto con chi non è capace di mettere in piedi un sistema di welfare importante a  raggiungere le fasce più deboli della popolazione. 58 mila persone da Gennaio perderanno il lavoro. Dove sono le misure per l’occupazione che tanto vengono sbandierate dal Ministro Di Maio?

A puro titolo personale, preciso e tengo a dirlo,  penso che tutto ciò stia venendo meno, disattendendo ogni comunione di intenti, e deludendo molti, e pone l’obbiettivo di unità davvero a rischio. Quando un Governo pone in cima agli obbiettivi solo l’accordo con la parte che poco rappresenta l’altra parte, può accadere solo una cosa: disfatta e delirio. L’Italia ha bisogno di altro.

Di certezze, sicurezze, attenzione, ascolto, programmi seri e concreti. Sono passati mesi, cosa è stato fatto oltre a rigettare asili ad immigrati? Niente. Era davvero questo che il mio Paese voleva? Non io.

Foto: Luigi Di Maio

 

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