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Niente topi alla Nazionale di Firenze Cronaca

La notizia è una di quelle ghiotte, che rischiano di fare il giro del mondo, essendo la Biblioteca Nazionale di Firenze conosciuta in tutto il mondo, non solo per il  patrimonio culturale che conserva, ma per essere stata l'emblema dell'Alluvione del 1966, con gli Angeli del Fango che vennero a salvarla. Non fosse poi per i titoli curiosi che potrebbero essere fatti, visto che in una biblioteca di una certa fama i "topi", intesi come ricercatori-studiosi, ci sono sempre. Per questo ha fatto bene l'attuale direttrice, Maria Letizia Sebastiani, a smentire la notizia diffusa di prima mattina da un sindacalista,  Learco Nencetti del sindacato Comsal-Unsa,circa un invasione di topi all'interno della prestigiosa biblioteca. ''Quello di oggi è un attacco assurdo – ha dichiarato la Sebastiani – non abbiamo alcun problema di topi all'interno della biblioteca. Come ogni anno, svolgiamo le operazioni di derattizzazione previste dalle norme – ha spiegato la Sebastiani – tant'è che anche la denuncia di oggi parla di topi avvistati all'esterno della struttura. Ma quello che succede all'esterno non è mia competenza: e penso che possa capitare più volte, in questo periodo piovoso e in una zona vicina all'Arno come quella dove sorge la Nazionale, avvistare topi in strada''. Nencetti aveva spiegato che per la seconda volta in un anno nei pressi della Biblioteca erano stati avvistati dei topi. Nella nota del sindacato, inviata anche alla Direzione generale delle Biblioteche a Roma, veniva lanciato l’allarme per la probabile presenza di altri roditori nei seminterrati della maggiore biblioteca del capoluogo toscano. Da un anno sono state posizionate nei pressi dei ponteggi per il restauro dell’ala nuova della Biblioteca Nazionale delle cassette con esche per topi che, tuttavia, sembrerebbero non aver avuto l’effetto desiderato. "Non è dato di sapere – dichiarava ieri il Sindacalista – quanti topi possano essere nel seminterrato'', aggiungendo come ''negli ultimi sei anni questa è la quarta volta che i ratti assaltano i locali o le pertinenze della Biblioteca Nazionale, e le colpe non sono da dare alla mancanza di fondi ma all'inerzia e imperizia di chi è chiamato a svolgere i controlli e non li effettua''. Per Nencetti  ''negli anni 2006 e 2009 sono stati attuati piani di intervento specifici per prevenire l'arrivo dei topi, anche dietro specifica dell'Asl. Purtroppo, per la manutenzione ordinaria e la prevenzione della sicurezza in Biblioteca tutto è affidato al caso ed alla sorte finchè non succede niente''.

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