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Night Inferno Cultura, Rubriche

Face Book: sulla mia bacheca martedì scorso, primo maggio.
G. C.
: Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quella che viene chiamata "notte bianca" (e che in realtà e' uno stupro alla dignità, alla responsabilità).
Io so. E ho anche le prove. Altro che indizi!
Non avranno mai più il mio voto.
Antonella: Ieri sera intuizione folgorante: stare in casa rintanata. Le foto sembrano da formicaio impazzito…
Antonella: e poi per la prima volta in tv un saccoooo di buon jazzzzzz!
Angelo: Ieri sera ho approfittato dell'apertura gratuita del MNAF. Oggi se ci riesco vorrei approfittare dell'iniziativa dei musei a 1 euro del MIBAC. Ieri son scappato a mezzanotte però…
Tommaso: Che è successo? Ieri ti avevo lasciato più o meno sorridente. T'hanno preso sotto con la bici?
G. C.: Tommaso, Mi avevi visto appena uscito dalla Pergola, nel bene e nel male un limbo. Poi, ho osato avvicinarmi a piazza Duomo e ho visto quanto la storia assegni la vittoria a Berlusconi: troie di provincia, nani, ballerine, giovanotti depilati e con gli occhiali da sole, internazionalismo proalcoolico, infraditi e zoccole, tutti urlanti a disperatamente ridenti e ho compreso l'inferno. Mio caro Tommaso sono irrimediabilmente vecchio, ma ti giuro che nemmeno mi dispiace. Mi dispiace molto non essere riuscito (come generazione dico) a lasciarvi prospettive migliori. Ah Tommaso, anche mio figlio si chiama Tommaso, scrivo a tutti e due.
Tommaso: Creano le feste e poi ti dicono: "Divertiti!". E la gente capra tenta in ogni modo, ridendo sguaiati e aumentando il vuoto. Sono irrecuperabili, non provo neanche pena. Carne da macello. La cosa peggiore, però, è che hanno diritto di voto.
Stefano: Accidenti Gianni che analisi spietata della notte bianca. Certo che non ha niente di "alto", ma porta gente fuori e, per una volta, rende le piazze della città vive. Personalmente mi fa molta più paura la città vuota con tutti chiusi dietro le loro persiane a guardare la tv (quella si berlusconiana).
G. C.: Caro Stefano, stuprare le vie e le piazze non le rende vive come le donne non sono vive solo quando vengono violentate. E' come il motivo primario del carnevale: un giorno, o una notte, di libertà sfrenata e incosciente per mantenere una città altrui in tutti gli altri giorni, una città cattiva e ostile, una città i cui padroni ben volentieri lasciano per una notte i servi credersi importanti. Tutte le notti potremmo prenderci con rispetto vie e piazze: non mi sono mai piaciuti gli zoo, figurati se sopporto di stare dentro la gabbia. Lo so che ci sto comunque ma voglio almeno stare appartato dietro alla roccia finta con qualche vecchio orso scoglionato e pessimista come me. In prima fila a sorridere a comando non ci voglio stare. Prendersi la notte e fare cultura non potrebbe essere diluire le occasioni? Una notte dei musei, una delle mostre, una per cantare, una per ascoltare, una per la creatività, una per i gruppi musicali, o che altro, giovani e poco conosciuti, magari locali (ma non solo). Sarà un caso che si tagliano i fondi alla cultura e che ci si imbroda nelle notti bianche? Ma quanto costano queste stronzate spettacolari? E' questo lo "stil novo"? Cultura e' tutti i giorni! Ho cominciato questo mio triste sproloquio parafrasando Pasolini e chiudo il cerchio:
Io so.
Io so i nomi dei responsabili. E ho anche le prove. Altro che indizi! Li sappiamo tutti i nomi.

Face Book: epilogo di mercoledì
G. C
.: Stamani abbiamo avuto la visita dei ladri. A mio nipote hanno rubato 5 paia di calzini, a me pare niente: ne' aifon, ne' portatile, ne' l'orologio d'oro che era del mio babbo. Sospetti? 2 le possibilità: abbiamo fatto pena ai ladri o si tratta di un avvertimento di stampo mafioso degli estimatori della notte bianca.
Alessandra: un feticista? propendo per questa ipotesi.
Tommaso: Se i calzini erano bianchi hai già la risposta. O non sono passati i ladri ma soltanto qualcuno con i geloni fuori stagione. W i nipoti comunque. E poi se c'è qualcuno che ancora preferisce i calzini all'iphone bisognerebbe applaudirlo.
Maria Giovanna: Chissà, avevano bisogno di calzini cinque bambini…
Lilli: è stato Renzi pe' fatti un dispetto dopo lo sproloquio brontolone di ieri 😉
G. C.: Immi' nipote ha 45 anni!

Gianni Caverni

Foto Comune di Firenze

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