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No della Provincia di Firenze al biglietto Ataf ad 1,50 chiesto dalla Regione Politica

No all’aumento del biglietto Ataf da parte della Provincia di Firenze che chiede alla Regione Toscana, che vuole aumentarlo di 30 centesimi, di mantenere il livello attuale, 1,20 euro per la tariffa urbana del Trasporto pubblico locale su gomma nell'area fiorentina. La Regione, nella Conferenza Permanente in materia di Trasporto Pubblico Locale, ha proposto di aumentare le tariffe urbane su gomma e in particolare portare il biglietto singolo a 1,50 euro e gli abbonamenti agevolati studenti-lavoratori a 30 euro mensili. L'aumento tariffario sarebbe dettato dall'esigenza di ricavare dalle tariffe circa 105 milioni di euro a livello regionale per garantire un equilibrio economico alla gara unica del Trasporto pubblico locale. Nel lotto urbano fiorentino, dove e' stata progettata una rete che prevede una percorrenza pari a 20.747.000 chilometri, per mantenere l'equilibrio economico dei costi del servizio occorre ricavare dai titoli di viaggio circa 38 milioni di euro. Le altre risorse saranno il contributo regionale pari a circa 34 milioni di euro e gli oneri per i servizi aggiuntivi degli enti locali, pari a 10,8 milioni di euro.

Solo che la Provincia non ci sta ritenendo di non dover gravare sulle famiglie ritenendo più giusto  “cercare di ottenere il ricavo atteso attraverso altri strumenti da attuare in collaborazione con gli enti locali e l'azienda che espleterà il servizio''.

Per il Presidente Andrea Barducci e l’Assessore ai Trasporti Stefano Giorgetti,  se è vero che i ricavi del 2011 sono stati circa 31 milioni di euro è possibile ottenere i ricavi attesi con l'attuazione di alcuni punti strategici.

La Provincia stima un aumento del 9-11% di passeggeri, con incremento dei ricavi di circa 3 milioni, per l'incremento progettato della rete urbana, una rete più efficiente basata sul sistema dei nodi di interscambio tra i mezzi provenienti dal territorio extraurbano e i mezzi urbani.

Altri 3 milioni arriverebbero dalla lotta all'evasione tariffaria, mirando all'incarrozzamento degli utenti da un solo accesso e alla verifica di tutti i titoli di viaggio compresi gli abbonamenti.

Un altro milione, sempre secondo la Provincia, arriverebbe dal recupero nei trasferimenti in quota dei ricavi della tramvia. Questi punti, compresa l'ipotesi di un nuovo biglietto urbano da 1,50 euro ma valido 2 ore a fianco del tradizionale 1,20 euro per 90 minuti, saranno discussi e valutati con i Comuni del lotto metropolitano in una riunione lunedì prossimo 3 settembre, ''per giungere a una decisione condivisa da confrontare e verificare con la Regione'', sottolinea Barducci.

In serata la smentita da parte della Regione: “La Regione non chiede né al Comune di Firenze né alla Provincia di aumentare le tariffe. E' una loro competenza e spetta a loro decidere”. E' quanto sottolinea l'Assessore Toscano ai Trasporti Luca Ceccobao in merito alla proposta della Provincia. “Il Tpl senza risorse muore – prosegue Ceccobao – dovendo tagliare i servizi, rinunciando agli investimenti o vendendo le società di trasporto indebitate e senza garanzie per i lavoratori. Tutte cose già sperimentate nella nostra realtà e che non possono essere annoverate come dei successi. Naturalmente – continua l'assessore – per la nuova gara dovranno essere garantite risorse certe per acquisire i servizi necessari e rinnovare i pullman. Calcoli aleatori o incerti portano a buchi di bilancio e fallimenti. Alla Regione vanno bene tutte le proposte purché sostenibili. Quindi, per la gara le risorse dovranno essere garantite dai bilanci degli enti o dai tagli dei servizi. E quest'ultima opzione non mi sembrerebbe ottimale. Non si può chiedere alla Regione di fare la spesa per tutta la famiglia senza darle i soldi necessari” conclude Ceccobao.

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