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No di Enrico Rossi al sezionamento della Costa Concordia Cronaca

Nel pomeriggio di oggi, 9 marzo, il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli tornerà sull’isola del Giglio per il consueto incontro settimanale per fare il punto della situazione con gli abitanti. Nella giornata di ieri, i palombari  della Marina Militare ed i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno continuato le loro attività di ricerca dei 7 dispersi del naufragio del 13 gennaio all’interno degli ascensori, dell’atrio  e dei corridoi dell’area di poppa della Costa Concordia. I movimenti dello scafo, tenuti sotto controllo dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, si sono attestati per tutta la giornata sui consueti valori, mentre il peggioramento delle condizioni meteo-marine ha indotto i tecnici di Smit Salvage e Neri ad interrompere le operazioni di flangiatura sui contenitori delle acque reflue della nave semisommersa ed a riportare a porto Giglio il pontone Meloria, che era stato affiancato negli scorsi giorni all’area di poppa.
Il forte vento ed il moto ondoso in aumento non hanno permesso di riprendere le operazioni propedeutiche al pompaggio del carburante (defueling). Dopo che gli esperti di Scientific American avevano spiegato che la via più veloce per la rimozione del relitto dalle acque del Giglio sarebbe quella del sezionamento della Concordia (Per essere rimossa la Costa Concordia potrebbe essere tagliata a pezzi) è stato precisato che Costa Crociere vorrebbe evitare di ricorrere a questa soluzione (Rimozione della Concordia: la gara di Costa Crociere è ancora aperta). Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Sono e sarò contrario ad ogni soluzione che non garantisca le necessarie tutele all’ambiente», ha spiegato il Governatore. «Condivido le preoccupazioni del sindaco dell’isola del Giglio, Sergio Ortelli. Le ipotesi di recupero del Costa Concordia di cui si parla – ha proseguito – non mi convincono, le considero devastanti e di forte impatto ambientale sia in mare che a terra. Tagliare a fette una nave da crociera grande due volte il Titanic mi sembra una operazione rischiosa per l’equilibrio dell’ambiente nel suo complesso». Rossi ha concluso spiegando di aver avuto un colloquio con Gabrielli, il quale ha confermato anch’egli la sua preferenza per soluzioni di impatto ambientale minore rispetto a quella del sezionamento.

Foto: www.protezionecivile.gov.it

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