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Noferi (M5S): i ballerini del Maggio pagano per gli errori dei manager Dibattito politico

Firenze –  Sullo smantellamento di MaggioDanza, il corpo di ballo del Maggio fiorentino, è intervenuta Silvia Noferi del Movimento 5 Stelle.

“Finalmente i giochi sono venuti allo scoperto, lunedì scorso l’Assessore Gianassi ha pubblicamente comunicato in Consiglio Comunale che il prossimo ottobre  anche gli ultimi  quattro ballerini rimasti del Teatro del Maggio Musicale verranno licenziati con procedure individuali, confermando quando detto dal Sovrintendente Bianchi il due luglio in un incontro con i sindacati.  Finalmente perché dopo l’intervento di un anno fa del Sindaco (ndr:  “ci mancherebbe altro che i dipendenti rimangano senza lavoro, verranno trasferiti!”), dopo le decine di interrogazioni fatte da tutte le forze di opposizione che chiedevano spiegazioni sul destino del Teatro e delle sue risorse umane ed artistiche, dopo i rifiuti del Sovrintendente a venire in Commissione Lavoro ad illustrare il piano di risanamento, gli scioperi e la rottura del tavolo di contrattazione collettiva, si brancolava nel buio.

Adesso tutti sanno,  glielo hanno detto in faccia senza mezzi termini, i numeri sono in rosso e dato che hanno la responsabilità dell’intero Teatro devono fare dei tagli, hanno chiesto la copertura “politica” del Ministero e degli Enti Locali e deciso di mandare a casa i sedici ballerini. Ma molte cose rimangono inspiegabili: Perché hanno deciso di costruire un nuovo Teatro spendendo 280 milioni di Euro (ne mancano altri 50 milioni per finirlo) se la situazione finanziaria è così drammatica?

Perché investire tutti questi soldi in un Teatro che sarà anche più bello ma che costa un milione di Euro all’anno in più solo per la manutenzione? Come mai quello nuovo non ha le stesse versatilità di quello vecchio? Dismettere l’intero corpo di ballo sarà sufficiente a risanare il bilancio del Teatro?  Basterebbero queste domande, anche senza risposta, perché le risposte ormai possono essere solo pretestuose e poco pertinenti,  a chiarire che grossi errori sono stati fatti.

Errori non del Corpo di Ballo, che tutt’al più potrà aver sbagliato un’entrata in scena, non del reparto di Trucco e Parrucco che potrà aver sbagliato una messa in piega, non dei tecnici o dagli amministrativi trasferiti e parcheggiati momentaneamente ad Ales ma  gravissimi errori di manager e dirigenti che hanno portato ad uno spreco enorme di risorse pubbliche e mortificato anni di tradizione artistica che rendevano il Teatro del Maggio Musicale famoso in tutto il mondo.

Sconcertanti e inammissibili sono anche i METODI, i TERMINI e i TONI  usati dall’attuale Dirigenza del Teatro nel confrontarsi con i sindacati e con i lavoratori, arroganza allo stato puro nemmeno diluita da un minima dose di pietas per chi si trova ormai a ballare in mezzo ad una strada.

Silvia Noferi

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