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Noferi (M5S): “Il candidato? Deciso da votazioni on line. Per ora è tutto” Breaking news, Politica

Firenze – Come inevitabile, l’incontro con la stampa convocato stamattina in Palazzo Vecchio dal M5S  va  a parare immediatamente su una questione: chi è il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle? Inevitabile anche  il riferimento all’uscita della consigliera Xekalos, traghettata verso lidi di destra, ovvero lista civica Firenze Insieme trattino Fratelli d’Italia. Almeno in consiglio comunale. Così, Silvia Noferi, unica consigliera rimasta del trio eletto alle elezioni del 2014 (ricordiamo che la consigliera Miriam Amato, dopo neppure un anno di “legislatura” è fuoriuscita verso sinistra, attualmente Pap) intanto annuncia le dimissioni da vicepresidente del consiglio dal momento che dovrà occuparsi “della vita del gruppo in toto e, ovviamente, della campagna elettorale”.

Campagna elettorale, e si scatena la bagarre. Chi sarà il candidato 5 stelle? Intanto, la consigliera Noferi mette alcuni puntini sulle i. Stabilito che il gruppo 5 Stelle non si riunisce ” nei bar” ma nelle sedi istituzionali (Palazzo Vecchio) taglia la testa alle ipotesi aperte dalla stampa cittadina, almeno formalmente: i candidati sono 4, verranno votati dagli iscritti sulla Piattaforma Rousseau. Punto. Una volta che il candidato sarà scelto nella rosa dei 4, dagli iscritti e votanti, procederà a presentare la propria lista, squadra, giunta E programma.

Allora quali sono i nomi? Silvia Noferi ne dà due su 4, già noti: Roberto Di Blasi, architetto, e Giuseppe Soin, nome anch’esso già reso noto, non foss’altro per aver “battuto” Arianna Xekalos. Per gli altri due, le ipotesi,  in assenza di qualsiasi indicazione da parte della capogruppo pentastellata, potrebbero convergere su quelli già venuti a galla qualche giorno fa, vale a dire Emanuele Maisello (Alessandra Signori ha rinunciato ufficialmente)  e forse il nome dell’avvocato Lorenzo Masi. Labbra cucite dalla capogruppo, nessuna ipotesi,  solo una rassicurazione: chi verrà scelto dalla votazione on line, sarà il candidato sindaco.  I tempi? “Vorrei saperli – dice Noferi – li chiedo anch’io allo staff”. Insomma per tutti, cittadini e movimento, prima è, meglio è.

Confusione nel M5S? “Capisco che ai cittadini bombardati quotidianamente possa apparire questo – risponde Noferi – in realtà garantisco che nel Movimento non c’è assolutamente nessun dubbio sulle votazioni on line”. Del resto, continua Noferi, “qualcuno pensava che si potesse diventare candidati senza passare per le consultazioni on line. Ma il Movimento nasce sulla democrazia diretta, su quella si regge. Chi la pensa diversamente, è bene che esca”.

Insomma, vien da se’ che il riferimento è alla consigliera Arianna Xekalos. E vien da se’ che la consigliera Noferi imputa la sua uscita al fatto che non volesse prestarsi  a una scelta online e tramite votazione del candidato sindaco. Tantè vero che anche il suo “bacino” interno viene invitato con calore a seguire l’ormai ex pentastellata. Del resto, dice Noferi, “Il M5S ha metodi e principi” inderogabili. “Invito chi è indeciso a seguirla, in quanto nel M5S la democrazia diretta vince sempre”.

Sul punto, Noferi è precisa: “Apprezzo la chiarezza della signora Xekalos, che dopo 5 anni di appartenenza al M5S, con coraggio e ponderatezza ha preso la sua decisione. Chi l’ha sostenuta in questo periodo, è bene che la segua. Rivolgo un caloroso invito in questo senso a queste persone”.

Giunge anche il nodo dell’interesse dei vertici nazionali per la partita fiorentina, vertici che dice Noferi, “Non ci hanno mai abbandonato”.

“I vertici nazionali hanno valutato varie proposte, accettando la richiesta di fare votazioni on line e di non sostenere nessun candidato che non fosse passato da votazioni on line. Ho avuto incontri anche recenti col capo del movimento politico. Abbiamo una persona che è stata dedicata a Firenze”. Un tutor? Dice qualcuno. “Un segretario” risponde Noferi.

Così, spunta il tema del “dopo”. “In primo luogo – dice Noferi – voglio precisare che non mi sono proposta alla candidatura di sindaco in quanto voglio evitare che il Movimento 5 Stelle venga visto solo come “Noferi”. Poi, la situazione è in continuo divenire, ed è difficile fare previsioni”.

E su un altro punto importante, se il modello di governo nazionale può essere declinato (magari con un “patto di governo”) su quello locale, Noferi risponde: “Interpellati i vertici sul punto, possiamo dire che quello è un contratto di governo nazionale, non è ripetibile a livello locale”. Fra le precisazioni, una che risponde anche a un punto preciso delle accuse rivolte in questi giorni alla neo capogruppo pentastellata: in caso di ballottaggio,  il M5S si comporterà come sempre, vale a dire lascerà libertà di decisione, senza dare indicazioni di voto.

 

 

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