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“Niente drammi, non siamo invincibili” Sport

La Fiorentina dopo la pesante sconfitta di sabato sera all'Olimpico di Roma, pesante soprattutto per il morale di una squadra, che dopo un avvio sontuoso sta vivendo una mini crisi di risultati, è chiamata subito a ripartire, già da domenica prossima con il Siena a Firenze. Vincenzo Montella capisce che il momento è critico per la squadra e nell'ambiente viola, con i tifosi che ancora hanno negli le giocate che hanno contrddistinto la Fiorentina fino a questo momento. Montella capisce, e proprio per questo sdrammatizza sulla sconfitta che brucia, queste le sue dichiarazioni ai microfoni Sky nel dopopartita: "E' stata una partita giocata a viso aperto, prima del 4-2 abbiamo avuto 3 occasioni per pareggiare. Abbiamo sbagliato non l'approccio, ma ci sono stati troppi errori in uscita sul primo passaggio. Il campo non ci aiutava, anche se non vuole essere una scusante. Avevamo pochi incontristi, abbiamo cercato troppo le vie centrali. Viviano? Dal campo non si può dare un giudizio, vedremo se poteva fare qualcosa in più. Ma se ho da dirgli qualcosa glielo dico di persona. Cuadrado? Aveva un ruolo diverso, ma se avessimo avuto più qualità in uscita avremmo avuto più possibiità per sfruttare le sue quadoti. Cassani poteva garantire difesa più continua rispetto a cuadrado. Parlare degli assenti sarebbe facile, Pizarro è anche un giocatore che stanca mentalmente gli avversari. Non bisogna fare drammi, ci sta di perdere contro questa Roma, non siamo invincibili a volte le sconfitte se prese nella maniera giusta possono fare bene. Usciamo a testa alta. Franco Baldini l'ho salutato cordialmente, con lui i rapporti sono buoni. A volte alcuni dirigenti tirano fuori storie che non esistono". 

A parlare è anche un Emiliano Viviano che con moltà onestà e dimostrando di essere un uomo di carattere, si resenta di fronte ai microfoni di Mediaset e si assume tutte le responsabilità della sconfitta, l'errore sul terzo gol giallorosso pesa come un macigno sull'esito finale della gara, queste le sue parole: "La differenza stasera l'hanno fatta i miei errori. E' facile parlare quando le cose vanno bene, oggi voglio prendermi le mie responsabilità. Nel terzo gol non capisco cosa è successo, sono partito con l'idea di non tuffarmi, la traiettoria non era bella ma non capisco cosa sia successo. E' un discorso di concetto, non va bene l'atteggiamento. E' normale che sono arrabbiato, a Firenze la sento il doppio. Credo che il portiere più bravo sia quello che sbaglia meno, oggi ho fatto alcune buone parate ma anche errori gravi".

A ruota seguono le parole di uno dei migliori in campo, ieri all'Olimpico di Roma: Borja Valero, chiamato a sostituire il grande assente di serata, per il lutto che ha colpito la sorella: David Pizarro. Lo spagnolo è già proiettato alla sfida di domenica prossima al Franchi contro il Siena e carica l'ambiente con le sue dichiarazioni sugli obiettivi viola: ''E' stata una partita difficile fin dal 1', perchè hanno fatto subito il primo gol. Noi siamo andati vicino al pareggio sul finire del match. La Roma ha meritato, ha fatto tutto per vincere ma noi siamo andati più volte vicino al pareggio prima che loro chiudessero la partita. I gol subiti? Tutta la squadra deve difendere. Adesso dobbiamo pensare alla prossima partita, che dobbiamo vincere. Pizarro? E' un calciatore importante per noi e oggi non poteva giocare. Dobbiamo saper giocare bene anche senza di lui. Gli obiettivi? Non cambiano, la strada è lunga''. Ultimo a parlare, in mattinata, sul social network più famoso al mondo: Facebook, è anche Luca Toni che ritorna, in modo molto più succinto, sulle parole di Borja Valero: "peccato per la sconfitta…ma dobbiamo ripartire subito…prepariamoci bene..per la partita di domenica..che dobbiamo tornare a fare 3 punti…". A Firenze sono tutti invitati, quindi, dai protagonisti, a riempire tra sette giorni a mezzogiorno e mezzo per incitare una squadra vogliosa di riscatto e determinata a riconquistare i tre punti, che ormai mancano da tre giornate di campionato.

                                                                                                                                      Niccolò Dainelli

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