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“Non tarpiamo le ali alla Speranza” Società

Un peschereccio pieno di bambini e di Speranza. Un peschereccio, dal nome Speranza, affollato di persone che danno il loro contributo a uno dei progetti più coraggiosi e generosi che abbia mai solcato i mari. "Tortellata" per i soci, ieri sera 30 agosto alla rada del porto di Viareggio e nuovo impulso alle iniziative che hanno al loro centro questa "barca" ristrutturata e  diventata la "barca dei bambini": bambini abili, disabili, oncologici. Insomma, tutti i bambini.

Il motore e cuore di questo fantastico progetto è un'associazione onlus, "Crescere con noi", con sede legale a Parma, che si pone "l'obiettivo di sviluppare e promuovere iniziative a favore dell'infanzia e dell'adolescenza, al fine di raccogliere fondi legati a progetti e manifestazioni che possano creare un continuativo e corale impegno da parte di opinione pubblica, amministratori, politici, industriali, sportivi, etc. nella lotta contro qualsiasi forma di svantaggio culturale, di esclusione sociale e di discriminazione economica e razziale", come si legge sul sito della onlus, www.crescereconnoi.it.

Una premessa doverosa per comprendere la concretezza del progetto che ruota attorno al peschereccio "Speranza". Una sfida che nasce da una promessa fatta ad un bambino che non c'è più e che ha raccolto nel tempo crescenti consensi. Ma di cosa si tratta? Sostanzialmente la Onlus mette a disposizione di tutti i bambini e gli adolescenti la barca alla riscoperta del mondo del mare attraverso la realtà dei pescatori e della cucina marinara. Il progetto è rivolto ai ragazzi adolescenti delle Scuole Medie Inferiori delle nostre Regioni, compresi coloro meno fortunati in salute. L'intenzione, già collaudata negli anni, è quella di rivolgersi alle scuole, che potranno inserire nel percorso turistico/educativo un pranzo a bordo del peschereccio ormeggiato presso la darsena di Viareggio, banchina pescatori. E, per quanto riguarda i ragazzi meno fortunati in salute, per i quali esiste un percorso appositamente studiato, una giornata realmente "sul mare" (a disposizione anche le motovedette della Guardia Costiera per una breve ma intensa "gita") porta un immenso beneficio a livello psico-fisico.  Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Viareggio, patrocinato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero della Salute, con la Capitaneria di porto guarda costiera, Comune di Genova e Comune di Parma ed ha ricevuto sostegno dai collaboratori e riconoscimento anche da parte della Presidenza della Repubblica con,la “Targa d’Argento” al progetto “La scuola incontra la cucina sul mare” e “Targa di Bronzo” al peschereccio “Speranza”. Per i contatti, Corinna Barabino, 331 5299470.

Tutte rose e fiori dunque? Affatto, come si scopre conversando con la presidente Layla Cervi. Anzi: il rischio è che la "barca dei bambini", unico progetto del genere in Italia, abbia le ore contate e che a Ottobre sia costretta a chiudere. Perchè? "E' una questione di soldi – spiega la Presidente – la manutenzione di un'autentico peschereccio è molto gravosa: per fare un esempio, è necessario ritoccare lo scafo al più presto, operazione necessaria e costosa. Al di là dei riconoscimenti e delle parole, se gli adulti non si svegliano, sulla barca dei bambini sarà presto scritta la parola fine".

Del resto, il posto dove la Speranza è ormeggiata attualmente non aiuta, nè dal punto di vista dell'accessibilità nè da quello della sicurezza. Per dare l'idea della situazione, la presidente Cervi racconta dell'occasione perduta per due scuole e un ospedale di poter far trascorrere ai piccoli una giornata di mare "vissuto". Il problema è che spesso, causa vernici, solventi, polveri presenti nei pressi dell'attracco l'accesso alla Speranza è interdetto ai bimbi, non solo a quelli meno fortunati, ma a tutti quanti.
Per quanto riguarda la sicurezza, la situazione è ancora peggiore: "Dalla barca è stata rubata la bussola antica, alcuni strumenti nautici e sono stati rotti due vetri".
Insomma, la Speranza è pronta a continuare il suo viaggio carico di bambini e sogni; ma gli adulti possono imbrigliarne il volo marino. Per sempre.

Tuttavia la Onlus, guidata dalla battagliera presidente, non s'arrende. Il 6 settembre, a partire dalle 18,30 prenderà il via al Principe di Piemonte a Viareggio un torneo di burraco, con cena a scopo di benenficenza alle 20,30 e premiazione finale. All'iniziativa benefica partecipa il ristorante il Principino.

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