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Nonostante il freddo, giornate caldissime per il lavoro in Toscana Cronaca

Giornate calde, nonostante le temperature polari, per la Toscana del lavoro. Nella mattinata di ieri, 7 febbraio, i lavoratori di Eutelia, azienda aretina specializzata in telecomunicazioni, hanno sfidato il freddo e la neve bloccando la strada antistante la sede nella quale lavorano. La protesta dei lavoratori di Eutelia, società rilevata dalla cordata Piero della Francesca, non ha causato gravi disagi al traffico cittadino ed è stata pacifica e costantemente monitorata da polizia, carabinieri e polizia municipale. I manifestanti, che cercavano di informare gli automobilisti in transito dei problemi dell’azienda per cui lavorano, hanno allestito il loro presidio per protestare contro la riunione romana di ieri nella quale si sono incontrati la proprietà, le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico. Se Eutelia verrà definitivamente ceduta alla cordata Piero della Francesca, hanno spiegato i lavoratori, dei 360 posti occupazionali attuali ben 135 non verranno garantiti. «O tutti o nessuno», hanno dichiarato i manifestanti suggerendo che per il rilevamento di Eutelia sarebbero pronti altri progetti che garantirebbero la riassunzione di tutti gli attuali dipendenti, come ad esempio quello denominato Terra e predisposto da Massimo della Rocca, presidente di Flynet, e Cristiano Bertello, amministratore delegato di Elsynet.
Mentre i lavoratori aretini di Eutelia protestavano, da Grosseto giungeva la notizia della conclusione della vicenda della Mabro, azienda tessile maremmana che, dopo il fallimento e l’acquisizione da parte di Abbigliamento Grosseto, stava vivendo giorni caldi. L’accordo raggiunto fra le organizzazioni sindacali e la proprietà dell’azienda pratese che fa capo all’imprenditore Barontini, prevede la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione, a rotazione e per altri 2 anni, per i 234 dipendenti della ex Mabro. Di tagli, l’accordo siglato ieri presso la Provincia di Grosseto non fa alcuna menzione, mentre specifica che il pagamento della cassa integrazione per gli operai sarà completamente a carico dell’Inps.
Ma in Toscana vi sono almeno altri tre fronti caldi che meritano l’attenzione delle istituzioni. Uno di questi è quello della Lucchini di Piombino. Il 14 febbraio dell’azienda livornese si parlerà a Roma con il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. Ieri, però, l’assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, ha riferito sulla situazione della Lucchini con i rappresentanti sindacali, i vertici dell’azienda ed i rappresentanti del Comune di Piombino e della Provincia di Livorno. «Regione e istituzioni – ha dichiarato l’assessore durante l’incontro svoltosi in Consiglio regionale – auspicano una conclusione in tempi rapidi del percorso di omologazione del debito e chiederanno al governo un sostegno in questa direzione. Chiederemo inoltre all’esecutivo di supportare l’azienda nella ricerca di un partner industriale in grado di rilevare l’attività e assicurare prospettive di lungo periodo allo stabilimento siderurgico, salvaguardando il ciclo integrale e prestando attenzione ai problemi dell’economia della Val di Cornia e dell’indotto siderurgico in generale. Solleciteremo infine una soluzione alla problematica della bonifica del Sin (sito di interesse nazionale) che, di recente, la Regione ha segnalato come urgenza anche al ministro per l’ambiente Corrado Clini».
Sempre in Consiglio regionale, Simoncini ha risposto ieri ad un’interrogazione circa la società Easy Green. Nata dalle ceneri di ISI ed Electrolux, l’azienda dovrà a breve mettere in atto il progetto Km Verde, piano industriale presentato alle istituzioni ed ai sindacati. Easy Green ha aumentato il proprio capitale sociale e fatto ricorso ad ulteriori finanziamenti per concludere la ristrutturazione finanziaria. Sarebbero ben 10 le banche, secondo quanto riferito dai vertici aziendali, che hanno dato parere positivo e formalizzato il finanziamento, mentre soltanto 2 stanno ancora ultimando le procedure. La scadenza per la procedura è fissata per il 18 febbraio e la prossima settimana è previsto un nuovo incontro fra proprietà, istituzioni e sindacati per pianificare gli interventi necessari alla ripresa della produzione. Assieme ad Easy Green, il progetto Km Verde, ha ricordato Simoncini, sarà portato avanti da En.Eco e Solar Light Energy, così da garantire  occupazione a 260 addetti.  «Si valuta molto positivamente – ha spiegato l’assessore regionale – il fatto che la stessa En-eco intenda mantenere gli impegni assunti in termini di occupazione quale firmataria dell’accordo».
Continua a far discutere, infine, anche il futuro di Ansaldo Breda. «La Regione Toscana non abbassa la guardia – ha spiegato Simoncini – per difendere uno dei settori industriali chiave per la Toscana come la costruzione di mezzi ferroviari. Sia per il valore dello stabilimento di Pistoia, per la strategicità nazionale del settore, e anche perché la salvaguardia della Ansaldo Breda è l’asse portante, insieme alla incentivazione del polo tecnologico dell’Osmannoro, del progetto integrato di sviluppo, formulato nel PRS, di valorizazzione del distretto ferroviario. Proprio per questo abbiamo bisogno di garanzie e certezze sull’impegno di Finmeccanica e del governo nazionale in questa direzione». L’assessore regionale ha incontrato ieri le rappresentanze sindacali dell’azienda pistoiese, il sindaco di Pistoia, Renzo Berti, ed il vicepresidente della Provincia di Pistoia, Fabio Cappellini. Il presidente della Regione,Enrico Rossi, è in attesa, ha spiegato Simoncini, di conferire con il presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, per definire il quadro degli interventi finanziari a favore di Ansaldo Breda e solleciterà il ministro Passera per avere rassicurazioni e certezze sulla centralità del settore ferroviario nelle politiche industriali del paese e sulla velocizzazione degli investimenti per rilanciare l’azienda pistoiese. Dopo aver esposto quanto comunicatogli, nell’incontro del 1 febbraio, dall’ad di Ansaldo Breda, Maurizio Manfellotto, Simoncini ha annunciato un nuovo incontro per il 21 febbraio.

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