energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Notai a convegno: presidio e garanzia dei diritti dei cittadini Economia, Società

Prato – Settembre è un mese di incontri, meeting e convegni in tutta Italia per il notariato che intende offrire agli addetti ai lavori e alla pubblica opinione, un momento di riflessione e di approfondimento del ruolo di una categoria, che da sempre ha come obiettivo quello di proporre soluzioni concrete e utili sopratutto ai cittadini che si rivolgono a questi professionisti del diritto per certificare atti pubblici, testamenti, compravendite.

Una professione millenaria che sin dai tempi più remoti ha risposto a un’esigenza delle  collettività che vedevano nella figura del notaio colui che assicurava la certezza delle norme giuridiche e delle contrattazioni. Se nella Roma delle origini il notaio era un pubblico scrivano  “notarius” (qualche secolo dopo, la sua funzione venne assorbita dai tribunali e dagli apparati statali della capitale dell’Impero, per convalidare o sbrogliare controversie giuridiche), è con lo sviluppo del commercio, verso l’anno mille, che il notaio ha acquisito una vera e propria autonomia e i suoi atti, anche se non controfirmati da un giudice, godevano di piena validità. Una istituzione quella del notaio, originariamente italiana, anche se è dopo la Rivoluzione francese che comincia a delinearsi una vera e propria organizzazione del notariato moderno, soprattutto in quei paesi dove è presente il notariato latino, ovvero negli Stati del “civil law”.

Quest’anno, in Toscana, a Lido di Camaiore, sul lungomare versiliese, presso la sala convegni dell’Una Hotel, il 26 e 27 settembre, si svolgerà il X Convegno organizzato dal Comitato Regionale Notarile della Toscana. Interverranno professori universitari, studiosi e autorità pubbliche, per chiedersi anche  se al notaio, nello svolgimento della sua professione, soprattutto in tempi così complessi come quelli che stiamo vivendo, si possa ancora attribuire il delicato compito di “consulente” a cui la collettività può affidarsi con fiducia e in sicurezza, così come hanno ultimamente riconosciuto le associazioni di consumatori,e se può continuare a svolgere il suo ruolo di professionista del diritto, per venire incontro alle molteplici risposte che richiede la nostra società, in veloce trasformazione e alla costante ricerca di norme certe,  quale espressione di un mondo giusto, equo, rispettoso delle leggi e dei regolamenti.

Due giornate di riflessioni sulla funzione sociale e politica del notaio, che riportano alla memoria le parole di Aldo Moro  quando, Ministro di Grazia e Giustizia, nella VII Giornata Internazionale del Notariato Latino affermò: “Laddove il giudice svolge una funzione risanatrice e riordinatrice per così dire della vita giuridica, il notaio ne assume una efficacemente preventiva dei conflitti, mediante la quale esso contribuisce potentemente alla realizzazione dell’ordine sociale”.

Tra i partecipanti al convegno toscano, il consigliere nazionale, Massimo Palazzo, che ha recentemente sottolineato, in suo articolo pubblicato sulla rivista “Notariato“, come “i profondi cambiamenti in materia di norme e regolamenti, rendono la funzione del notaio contemporaneo assai più complessa e problematica rispetto al passato, imponendo per il futuro un ripensamento della sua formazione”.
A fronte di una società sempre più complicata e in continua evoluzione, “i compiti del notaio non si limitano alla semplice messa per iscritto di un atto” ma, “per poter raggiungere gli effetti voluti dalle parti e riconosciuti dell’ordinamento, è oggi necessario un articolato procedimento di interpretazione/applicazione” che “trasforma il notaio da mero applicatore del diritto, a colui che partecipa alla costruzione del diritto vivente“, perciò – continua il notaio Palazzo – “la prassi notarile è creatrice di diritto e rappresenta un modello non conclamato, ma evoluto e idoneo a incidere in profondità sulla sistemazione del diritto vivente”.

E aggiunge: “In un ordinamento giuridico sempre più complesso e complicato, caratterizzato da norme nazionali e sovra-nazionali stratificate e spesso assai confuse, il notaio fornisce una consulenza imparziale e terza, idonea a comporre interessi di segno diverso, rappresentando dunque un supporto prezioso per i cittadini e per le imprese”.  E’ una buona descrizione del delicato compito che svolge il Notaio del nuovo millennio, sempre più spesso chiamato a comprendere le nuove e manifeste dinamiche economiche ma anche politiche, le conseguenti ricadute sul sociale, nel rispetto delle norme e dei regolamenti a tutela delle fasce deboli.

“Ruolo di garanzia e super partes” così ha definito la professione svolta dal notaio, lo scorso giugno nel Convegno di Roma organizzato dalla giunta di FederNotai , sul tema “Ddl sulla concorrenza”, il presidente di Federnotai Toscana, Giuseppe Mattera, ribadendo
alla presenza dell’Autorità nazionale Anticorruzione, ai rappresentanti di categoria e dei consumatori, l’importanza di stralciare l’art.28 (cosa che è avvenuta nel mese di luglio) per quegli atti al di sotto dei 100mila euro, per i quali non veniva richiesta l’autentica notarile, voluto dal governo Renzi con l’intento di velocizzare la stantia economia del mercato immobiliare italiano.

“Infatti”, ha affermato il notaio Mattera, “introdurre una simile norma, significa scardinare il nostro sistema giuridico, che affida solo al notaio, perché pubblico ufficiale, un compito che è quello di assicurare la certezza del diritto, attraverso una serie di documentazioni rigorose che vanno dai controlli dei soggetti che intervengono all’atto, a una serie di verifiche fiscali affinché gli atti stessi godano di pubblicità, soprattutto nell’interesse dell’utenza e più in generale a difesa dei consumatori”.

Una serie dunque di interventi che confermano l’importanza del lavoro notarile. Riassumiamoli:  esplica “tutela” e dunque un minore ricorso delle parti in causa a contenziosi legali; dimostra “competenza” acquisita attraverso un lungo percorso di studi che ha il suo sbocco in un concorso duro e selettivo; si assume “responsabilità”, sollevando le parti, in caso di errori, da eventuali conseguenze che possono procurare un danno; svolge una funzione di “sicurezza”  accertandosi, ad esempio, che la proprietà di un immobile sia esente da vizi; controlla che lo Stato riscuota le imposte dovute; offre un servizio che è obbligato ad aggiornare in ossequio alle disposizioni notarili vigenti; pur essendo un libero professionista, si pone a garanzia di entrambe le parti in causa.

Dunque il suo lavoro non è simile a quello degli avvocati o dei commercialisti le cui prestazioni sono a vantaggio di una sola parte contrattuale.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »