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NoTav e famigliari delle vittime di Viareggio contestano Moretti Cronaca

Circa 60 persone si sono ritrovate ieri in via Gabriele D’Annunzio, all’imbocco di via Ceci per contestare Mauro Moretti. L'amministratore delegato di Trenitalia era infatti atteso a Villa Morghen a Settignano per una lezione nell'ambito di Eunomia Master 2012. L'intento di contestarlo personalmente non è riuscito grazie ad una ben schierata pattuglia di forze dell'ordine che hanno impedito qualsiasi contatto anche solo visivo con l'amministratore delegato.

La manifestazione ha avuto piccoli momenti di tensione dovuti solo agli automobilisti indispettiti per il rallentamento del traffico. Tra i manifestanti i familiari delle vittime della strage di Viareggio e i rappresentanti dei comitati No Tav di Firenze. I contestatori hanno attaccato in particolare la scelta del gruppo Ferrovie di aver licenziato il ferroviere Riccardo Antonini, per aver fatto da consulente ai familiari delle vittime della strage, nel processo che vede fra gli indicati lo stesso Moretti.

Il 29 Giugno 2009 alle ore 23:48 il treno merci 50325 Trecate-Gricignano ha deragliato all'interno della stazione di Viareggio per un guasto meccanico. A causa della fuoriuscita di gas da una cisterna di GPL perforatasi nell'urto si è subito innescato un incendio di vastissime proporzioni che ha interessato la stazione di Viareggio e le aree circostanti. Morirono 32 persone. I NOT TAV fiorentini invece contestano la decisione di scavare un galleria di 7,5 km che attraverserà Firenze.

Alle preoccupazioni di tipo ambientale come frane cedimenti degli edifici, si aggiungono quelle economiche. Il costo complessivo, tra tunnel e nuova stazione sotterranea verrebbero a costare forse 3 miliardi di euro. Secondo i comitati 350 milioni è quanto costerebbe adeguare le attuali linee fiorentine per far passare il Tav in superficie, secondo un progetto alternativo mai preso davvero in considerazione.

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