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Notte dei ricercatori: presentate le iniziative aretine STAMP - Università

Arezzo – Il Dipartimento di Arezzo dell’Università di Siena partecipa anche quest’anno alla Notte dei Ricercatori, l’iniziativa della Commissione europea che si svolgerà venerdì 25 settembre, coinvolgendo la Toscana grazie a “BRIGHT”.
I ricercatori universitari, insieme alle studentesse e agli studenti  del Dipartimento, animeranno  una giornata e una serata di incontri con le scuole, mostre, interviste e concerti, nel campus e in città. L’invito a partecipare agli eventi è rivolto a tutti i cittadini.


“La Notte dei ricercatori è un’iniziativa che ci permette far emergere l’utilità della ricerca”, ha spiegato questa mattina la direttrice del Dipartimento universitario di Arezzo Loretta Fabbri, presentando, insieme ai partner, l’iniziativa al campus del Pionta, “La ricerca è l’unico strumento che abbiamo per produrre conoscenze utili all’emancipazione della società e alla gestione della vita quotidiana. Con questi eventi vogliamo renderla visibile in tutte le sue forme, teoriche e pratiche, e condividerla con tutti gli attori che compongono il territorio”. 


La Notte dei  Ricercatori ad Arezzo è organizzata dal Dipartimento dell’Università di Siena in collaborazione con il Comune di Arezzo, Confcommercio, Fondazione Arezzo Wave Italia, Caffè Corsini e Vestri.  Il programma degli eventi è pubblicato nel sito del Dipartimento universitario
www.dsfuci.unisi.it


La mattina,  dalle ore 10,30 nel campus del Pionta, gli studenti delle scuole superiori e dell’Università, nel ruolo di ricercatori, presenteranno le loro storie di apprendimento.


Alle 16,30 nella basilica di San Francesco l’appuntamento sarà con “Saperi e sapori”, visita guidata gratuita alla mostra sulle bevande coloniali – tè, caffè e cioccolato – che si concluderà con una degustazione del caffè Corsini e del cioccolato Vestri e con un concerto del Liceo musicale  “Francesco Petrarca”.


Dalle 18,30, in piazza Grande, alcune studentesse universitarie intervisteranno due esperti sul rapporto tra stile e lavoro, in un incontro dal titolo “L’abito fa il monaco?”,  al quale parteciperanno lo stilista Bruno Tommassini e Beppe Angolini,  già presidente della Camera italiana dei buyer.  La Notte dei ricercatori ad Arezzo si chiuderà in piazza Grande con “CampusWave  Festival”, un concerto rock  in collaborazione con la Fondazione Arezzo Wave che vedrà esibirsi  alcuni dei migliori gruppi giovanili italiani, in particolare i vincitori delle selezioni Arezzo Wave Band Toscana, Lazio  e  Piemonte:   Finister,  Wrongonyou,  Dago Mago.  Apriranno  i  concerti  i Drawing The End, vincitori di Arezzo
Wave Music School, concorso dedicato alle scuole aretine. “Questo concerto è un regalo che facciamo alla città grazie all’Università”, ha detto Mauro Valenti, presidente della Fondazione Arezzo Wave Italia.


E sempre alla musica come forma di conoscenza e ricerca è dedicata un’anticipazione della Notte dei ricercatori che si svolgerà nel pomeriggio di giovedì 24 settembre, alle ore 17,30, nel palazzo delle Logge Vasari in collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili e alla scuola del Comune di Arezzo e con un intervento del Liceo musicale di Arezzo. “L’amministrazione comunale”, ha detto l’assessore Lucia Tanti, “condivide con la Notte dei ricercatori l’idea di promuovere le eccellenze del territorio e di valorizzare i saperi presenti nella nostra città”.


“Siamo abituati ad animare il commercio con iniziative diverse”, ha detto Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana. “Essere chiamati e coinvolti dall’Università in questo evento ci permette di muovere questo mondo con uno strumento fondamentale: la cultura. Spero che La Notte dei Ricercatori sia un battesimo di collaborazione tra università e imprese”.


Il delegato alle attività culturali del Dipartimento, Simone Zacchini, ha ricordato che con la Notte dei Ricercatori in tre anni sono state promosse ad Arezzo 60 iniziative e che è stata costruita un’efficace  rete di relazioni tra università e città, mentre Valentina Fazzuoli ha evidenziato il ruolo da protagonisti che le studentesse e gli studenti universitari hanno avuto nella progettazione e realizzazioni degli eventi e ha invitato tutti i giovani aretini a parteciparvi.

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