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Notte fonda per la Fiorentina, sconfitta 2-1 dal Torino Sport

Firenze – La Fiorentina perde 2-1 contro il Torino dell’ex Mihajlovic dopo una partita dominata dai granata e vede allontanarsi tutte le concorrenti nella corsa per un posto in Europa. La scorpacciata di gol di giovedì non aveva impressionato, complice un avversario nettmente inferiore. E le difficoltà viste nella prima mezz’ora contro gli azeri del Qarabag si sono ritrovate stasera per tutto l’arco del match.

Una Fiorentina senza idee, per certi aspetti svogliata, in difficoltà nel fraseggio che l’anno passato divenne marchio di fabbrica di Borja e compagni. E proprio lo spagnolo è l’emblema di una squadra deconcentrata, con tanti errori negli appoggi anche più semplici come nel caso del primo gol granata nato da un errore in retropassaggio del capitano viola. Ed i risultato non deve far credere che la squadra di Sousa abbia meritato di arrivare a sperare in un risultato diverso perchè gli undici capitanati da un Belotti straordinario avrebbero potuto segnare molto di più e chiudere prima una partita che ha avuto ben poca storia.

Male tutti, dalla difesa con il solito Tomovic colpevole sul gol del raddoppio di Benassi, fino a centrocampo e attacco con Badelj lontano parente del giocatore apprezzato nella passata stagione ed un Kalinic che sembra aver perso il fiuto per il gol. Solo Sanchez, ultimo a mollare, e Babacar ancora a segno pur essendo entrato a metà del secondo tempo, sono le uniche note positive di una Fiorentina che adesso si trova immischiata nella lotta per la retrocessione, scavalcata dall’Atalanta e a soli due punti da Pescara e Palermo.

Vero che i gigliati devono ancora recuperare la partita col Genoa, ma in queste condizioni sperare nei tre punti contro la squadra di Juric sembra quantomeno improbabile. Impietosi anche i numeri, con sei gol fatti e subiti in sei partite, alla faccia della miglior difesa del campionato: una squadra che segna poco e incassa un gol a partita ha tanto da lavorare, sopratutto se l’obiettivo è l’Europa. Sousa appare tranquillo nel post gara, convinto di dover lavorare ma sicuro di poter migliorare: “Non temevo di sbagliare l’approccio. In campionato è diverso, e penso che abbiamo approcciato bene. Gli episodi possono fare la differenza, specie sul primo gol. Non abbiamo saputo concretizzare il dominio, ed ottenere il pareggio. Nei cambi sapevamo che avremmo concesso spazi alle transizioni offensive degli avversari. Sulla presunta mano di Falque l’arbitro ha preso la sua decisione. Già dall’anno scorso lo dico: tutti noi sbagliamo, o prendiamo decisioni avventate. Mi sono arrabbiato perché il guardalinee era lì vicino, e ha segnalato così. Non cerchiamo alibi, e continuiamo a lavorare. Avevamo di fronte una squadra forte ed organizzata. Sappiamo qual è la nostra realtà, e vogliamo migliorare sia a livello individuale, che di gruppo. Io penso ad un gioco offensivo, e non difensivo, organizzata in blocchi alti per avere palla e gestire il pallone. Dobbiamo migliorare sulle fasce”.

La pausa per le nazionali arriva quindi a puntino per i viola che avranno modo di sistemare testa e gambe per il match contro l’Atalanta in cui una vittoria diventa davvero vitale per il campionato.

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