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Notte Rossa: l’orgoglio dell’Arci, pilastro del modello toscano Cultura, Società

Firenze – Un menù di quasi 300 iniziative in tutta la Toscana. Ce n’è per tutti i gusti: concerti, teatro, cinema, presentazioni di libri, fino al ballo liscio, la tombolata e la cena a tema. Tutto rigorosamente tinto di rosso.  Si parla della seconda edizione della “Notte Rossa” di Arci Toscana, la kermesse con  la quale la storica associazione della sinistra festeggia tutti i volontari che danno vita a una realtà territoriale che è uno dei pilastri del modello toscano di comunità aperta e solidale.

Per la serata del 23 gennaio prossimo si sono mobilitati i 1250 circoli che contano 180mila iscritti di tutte le età, ciascuno dei quali trova risposte ai suoi interessi culturali, al suo bisogno di socializzare, a quello di partecipare al dibattito pubblico: “Un luogo aperto alla cultura che invita chiunque”, lo ha definito lo scrittore Marco Vichi, il creatore del commissario Bordelli e delle sue inchieste.

Vichi e il Dj cantautore Lorenzo Ugolini della Scena Muta fanno da padrini della Notte Rossa 2016  per questo movimento associativo nato come braccio di aggregazione culturale dei militanti dei partiti della sinistra storica, Pci e Psi, e che oggi ha raggiunto una totale autonomia per diventare capillari punti di incontro sociale e culturale di alta qualità. Non a caso non sono pochi gli osservatori stranieri che indicano nelle Case del Popolo, nelle associazioni, nelle Società di mutuo soccorso, nei circoli Arci toscani, un antidoto alla degradazione dei rapporti sociali e all’abbandono dei giovani nelle periferie urbane e nelle campagne.

Per questo – afferma con orgoglio Gianluca Mengozzi, presidente di Arci Toscana – “offriamo contenuti e diversità più di una sezione di partito e non abbiamo alcun fenomeno di contrazione degli iscritti, cosa che conferma l’attualità del nostro modello di aggregazione”. Così la stella rossa che ricorda quella del Cremlino sovietico è diventata un marchio identitario che supera la vecchia tradizione social-comunista e segnala, come ribadisce Vichi, una totale apertura al confronto fra le idee e le posizioni: lui, per esempio, è diventato testimonial anche della campagna contro la legge Remaschi che prevede l’incremento della caccia agli ungulati e una maggiore libertà di azione per i cacciatori e andrà a parlarne in una Casa del popolo che ospita la sezione Arci Caccia.

Impossibile elencare tutte le iniziative della Notte Rossa 2016 e per questo rimandiamo alla pagina Facebook di Arci Toscana e al sito www.arcitoscana.org. Gli eventi più significativi segnalati da Stefano Carmassi, responsabile sviluppo associativo Arci Toscana e coordinatore dell’iniziativa, sono la proiezione del film documentario “Lei disse Sì” al Circolo Rec di Cecina a quella del Rocky Horror Picture Show all’Agorà di Pontedera, per arrivare allo spettacolo di Gianni Dettori, storico trasformista burlesco che si esibirà nella sede di Azione Gay e Lesbica a Firenze.

C’è poi il cinema: dai grandi capolavori della storia del cinema come Profondo Rosso, proiettato – nella sua versione restaurata – allo scoccare della mezzanotte al cinema Metropolitan di Piombino, fino alle piccole produzioni locali come “Una storia toscana”, film corale realizzato dai soci della Casa del Popolo delle Palaie per raccontare la storia dei nostri territori e dei circoli Arci. E ancora la sostenibilità e il consumo critico declinati dall’Ortaccio di Vicopisano. Infine  iniziative in collaborazione con le Anpi locali e ispirate ai valori della Resistenza e tante iniziative dedicate alla scoperta dei progetti delle Arci della Toscana su inclusione sociale, solidarietà internazionale e antimafia sociale.

 

foto: da sinistra Mengozzi, Vichi e Ugolini

 

 

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