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Novara, rimane ucciso il sindacalista Belakhdim, presidio anche a Firenze Notizie dalla toscana

Firenze – Un presidio è in corso davanti alla sede fiorentina della Lidl per protesta contro l’ennesimo episodio in cui uno sciopero è finito con la morte di un sindacalista, il coordinatore del Sicobas di Novara, Adil Belakhdim. Il sindacalista, avvocato, 37 anni, è stato travolto e ucciso da un camion, che ha forzato il presidio dei lavoratori davanti alla Lidl di Biandrate in occasione dello sciopero nazionale della logistica. Lascia moglie e due figli.  L’autista avrebbe forzato il blocco della manifestazione, che stava per cominciare, e il sindacalista sarebbe stato trascinato per una decina di metri. Il camionista è fuggito, ed è stato bloccato in autostrada dai carabinieri, che al momento lo hanno accusato di omicidio stradale e resistenza.

In una nota nota dell’Usb, che ha perso anch’essa un proprio esponente sindacale, Abdel Salam, 53 anni, nello stesso modo nel corso di uno sciopero a Piacenza, sempre del settore logistica, si legge :  “E’ evidente che è in corso un’escalation della risposta padronale e statuale alla ripresa del conflitto contro lo sfruttamento, le morti sul lavoro, il sistema degli appalti e della precarietà. Il nuovo attacco al diritto di sciopero proprio nel settore della logistica che stanno predisponendo proprio in queste ore ne è una conferma definitiva. A questa escalation va data una risposta di lotta generale determinata e unitaria. USB, nell’esprimere la propria incondizionata solidarietà alla famiglia di Adil, al SiCobas e a tutti i lavoratori impegnati nelle lotte in corso invita tutti propri militanti e tutte le strutture a mobilitarsi immediatamente in tutto il Paese”.

“Un sindacalista del Si Cobas di 37 anni, Adil, è stato ammazzato durante una manifestazione – è la nota di Potere al Popolo – Non è la prima volta che accade: ricordiamo il caso del sindacalista Abd El Salam, delegato USB di 53 anni travolto da un tir il 14 settembre del 2016 durante le proteste a Piacenza. Ma pensiamo a quello che è successo l’altro ieri alla Texprint di Prato, dove un responsabile dell’azienda ha schiacciato un mattone di cemento sulla testa di un operaio. Alla famiglia, alle compagne e ai compagni di Adil, al Si Cobas Lavoratori Autorganizzati, va tutta la nostra vicinanza, le nostre condoglianze e la solidarietà. E’ l’ennesima tragedia del settore della logistica che non può passare sotto silenzio o restare impunità”.

“La notizia di queste ore che arriva da Novara dovrebbe scuotere tutto il sistema politico e istituzionale: non è il primo sindacalista che viene ucciso in questi anni, mentre lotta di fronte ai luoghi in cui si lotta per la dignità di chi lavora.
La logistica – sottolineano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu con Lorenzo Ballerini di Campi a Sinistra ed Enrico carpini di Territori Beni Comuni in città Metropolitana – è una delle frontiere in cui si consumano le nuove forme di sfruttamento estremo, analogamente a quanto accade anche all’interno della Texprint, dove si sono ripetute in questi giorni aggressioni ai lavoratori in presidio.
Basta con la retorica della legalità, applicata solo dall’alto verso il basso: che senso ha il silenzio delle nostre amministrazioni locali, sempre pronte a commentare con toni gravi le statistiche quando vengono pubblicate, ma poi del tutto assenti di fronte alle lotte reali che nascono sul nostro territorio?
Se quella morte fosse avvenuta davanti alla Texprint che parole di circostanza avremmo letto da parte della politica toscana? A cosa sarebbero servite?
Ci uniamo alla richiesta del Si Cobas – concludono Palagi, Bundu, Ballerini e Carpini – di ottenere risposte e impegni a comuni, città metropolitane, Regione e Governo”.

 “Sono molto addolorato per la morte di Adil Belakhdim. È necessario che si faccia subito luce sull’accaduto”, dice il premier Mario Draghi al suo arrivo a Barcellona, dove oggi sarà in visita istituzionale, commentando la morte del sindacalista.

E’ gravissimo quello che è accaduto di fronte ai cancelli di un magazzino di Biandrate, vicino Novara. La tragica morte del sindacalista Adil Belakhdim – dichiara il ministro del Lavoro, Andrea Orlando – è avvenuta in circostanze che andranno immediatamente chiarite. Nel settore della logistica stiamo assistendo ad una escalation intollerabile di episodi di conflittualità sociale che richiedono risposte urgenti. Alla famiglia del sindacalista la nostra vicinanza. Non è accettabile che nel nostro Paese l’esercizio delle libertà sindacali possa mettere a rischio la vita. Il ministero sta assumendo le informazioni sulle dinamiche” che hanno portato alla morte del sindacalista.

“La morte di Adil Belakhdim – afferma il ministro Luigi Di Maio – lascia sgomenti, massima vicinanza ai familiari e alle persone ferite. Ora è prioritario chiarire quanto è accaduto fino all’ultimo dettaglio”.

“La morte di un sindacalista, investito durante un presidio sindacale, è un fatto gravissimo, inaccettabile, sul quale è necessario fare presto piena luce”, dice il leader della Cgil, Maurizio Landini.

La “Nella logistica si stanno verificando troppi episodi d’intimidazione e di violenza, che mettono seriamente in discussione le libertà sindacali. E questo avviene in un settore, dove anche per effetto del ricorso ad appalti e sub appalti, e dell’applicazione di contratti pirata, i diritti e le tutele fondamentali dei lavoratori sono continuamente calpestati, in un clima spesso da Far West”.

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